Sarà eseguita domani all’istituto di medicina legale del Policlinico l’autopsia sul corpo di Vito Genovese, l’uomo ucciso la notte di Ferragosto allo Zen a Palermo nel corso di una rissa in strada.

Secondo quanto accertato dalle indagini dei carabinieri a causare la morte sarebbero state le ferite procurate al volto dell’uomo con un colpo contundente, pare un cacciavite. Per questo delitto ieri sono state fermate tre persone, Paolo Puleo di 34 anni e due minorenni di 17 e 16 anni. Genovese avrebbe sorpreso i due ragazzi mentre stavano cercando di aprire un box di sua proprietà.

E’ sceso in strada. E’ nata un’accesa discussione e Genovese è stato aggredito e colpito con un casco e con il cacciavite al volto. Intanto le indagini dei carabinieri proseguono per accertare se nella rissa siano state coinvolte o meno altre persone. In soccorso di Genovese era intervenuto un parente Domenico D’Anna di 47 anche lui ferito alla spalla e a una costola.