Ogni scusa era buona per picchiare la moglie. Il piatto di pasta cucinato non in modo perfetto. I soldi necessari per la spesa.

La pulizia della casa. Ogni giorno Maria Licari 70 enne aveva la sua dose di botte. Tanti lo sapevano, compresi i figli che lo hanno raccontato ai carabinieri della compagnia di Carini. Nessuno ha mai denunciato.

Ieri mattina presto il marito Giovanni Baiada, 80 anni, è andato oltre. Ha picchiato la moglie con un oggetto contundente, forse un soprammobile, più volte sulla fronte fino ad ucciderla.

Secondo quanto hanno accertato i militari coordinati dalla procura di Palermo, l’uomo ha cercato di inscenare un’altra verità. Ha ripulito la casa. Ha cercato di togliere le tracce di sangue dal pavimento e dal corpo della donna. Ha fatto sparire l’oggetto con cui ha colpito la vittima.

Poi è anche uscito per strada. Si è fatto vedere in giro. Ha passeggiato per qualche ora a Villagrazia di Carini, borgata di Carini comune in provincia di Palermo.

Caffè al bar e qualche chiacchiera con gli amici. Come se nulla fosse accaduto. Baiada era conosciuto. Ha lavorato in Germania, poi dipendente Enel.

Ha anche aperto un officina meccanica. Poi alle 14 è tornato a casa e ha dato l’allarme chiamando il 118. Gli stessi medici arrivati in cortile del Giglio hanno avuto più di un dubbio sulle cause della morte.

La donna era supina nella sala d’ingresso. C’erano dei segni in fronte. Potevano essere compatibili con una caduta. Ad inchiodare il marito oltre al racconto dei vicini e dei figli anche i rilievi della scientifica.

Con il luminol sono apparse tracce di sangue sul pavimento. Poi il medico legale ha confermato che la morte era avvenuta in mattinata, ore prima rispetto alla telefonata nel pomeriggio del marito.

Giovanni Baiada, interrogato tutta la notte dai carabinieri, ha sempre negato di avere colpito la moglie.

Ha ribadito che quando è uscito la consorte era viva. L’uomo è stato fermato e condotto nel carcere di Pagliarelli, mentre la salma si trova nel reparto di medicina legale del Policlinico dove sarà eseguita l’autopsia.