È stata eseguita all’istituto di medicina legale del Policlinico l’autopsia sul corpo dell’operaio forestale di 61 anni, Alfonso Musso, morto il 14 giugno scorso a Borgetto (Palermo) mentre partecipava alle operazioni di spegnimento di un incendio.
L’esame non ha chiarito le cause del decesso e si dovranno attendere i risultati degli esami tossicologici. Musso quel pomeriggio si è accasciato al suolo ed è deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Partinico.
L’autopsia dovrà chiarire se la causa sia un malore o l’inalazione di fumi. La tragedia si è consumata in via Benvenuto Cellini. L’operaio è intervenuto insieme ai colleghi e ai Vigili del Fuoco per domare un rogo che rischiava di propagarsi rapidamente e minacciava le abitazioni. Oggi pomeriggio è stato celebrato il funerale in chiesa Madre a Borgetto.
Il sindaco Roberto Davì ha proclamato il lutto cittadino. Presente l’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino con una rappresentanza del corpo forestale della Regione e del distaccamento di Romitello, squadra della quale faceva parte la vittima. Il feretro sia all’ingresso che all’uscita della chiesa è stato portato a spala dai colleghi forestali, preceduti nel corteo da un mezzo antincendio.
“Una immane tragedia – ha commentato il sindaco Roberto Davì – che ha colpito la nostra comunità. Alfonso ha perso la vita per svolgere il suo lavoro, era un uomo stimato da tutti”.






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