“Solo dolore e sofferenza nel mio cuore, per quello che è successo, io piango in lacrime per questa famiglia con cui abbiamo condiviso nel passato tante cose belle…nel signore, nn so cosa sia successo, ma una cosa è certa….era una famiglia che nn faceva del male nemmeno ad una mosca……e se dietro c’è questa setta satanica devono marcire in galera e pagar per le cose che gli hanno inculcato. Noi evangelici non siamo tutti così”. Lo scrive su Facebook Cristian Violante, un pastore evangelico che racconta di aver conosciuto il muratore che ha assassinato la moglie, Antonella Salamone, e due figli, Kevin ed Emanuel.

“Noi viviamo l’amore di cristo e cerchiamo di darlo al nostro prossimo, un atto inspiegabile, e siamo distrutti per l’accaduto – aggiunge – State attenti ai falsi pastori. Ecco dove vi porteranno coloro che vedono demoni ,e poco tempo fa questo personaggio è stato anche segnalato dalle Iene (il riferimento è a un sedicente pastore barese ndr), ma come vedo nessuno fa niente”. “Quindi non prendetevela cn ttt gli evangelici, perché questa persona nn è un evangelico….ma una setta satanica che si spaccia per evangelisti”, conclude.

Lui disoccupato, lei piccoli lavoretti come venditrice online di prodotti alimentari e cosmetici naturali. Entrambi fanatici religiosi. E’ il primo ritratto di Sabrina Fina, 42 anni, palermitana e Massimo Carandente, 50 anni campano, i due accusati, in concorso col muratore Giovanni Barreca, dell’omicidio e della soppressione di cadavere dei figli e della moglie dell’uomo. L’ossessione per la religione salta all’occhio se si guardano i profili social dei due, indagati per aver istigato Barreca a uccidere i suoi per liberare la casa dal demonio. “Satana sta usando i pastori corrotti” o “Quando il popolo di dio prega, il diavolo trema”, scriveva Carandente in alcune delle decine di post dedicati ad argomenti religiosi e a sedicenti pastori e guaritori. La coppia aveva conosciuto il muratore durante incontri di preghiera in una chiesa evangelica da cui si erano poi tutti allontanati.