Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha ricevuto oggi, in visita ufficiale a Palazzo d’Orléans, il nuovo presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona. Un incontro cordiale, ma dal peso politico ed economico rilevante. Sul tavolo, i segnali di crescita dell’economia dell’Isola e la necessità di rafforzare il dialogo tra pubblico e privato per sostenere lo sviluppo del territorio.

Il faccia a faccia arriva in una fase delicata per il sistema produttivo siciliano. L’Isola prova a consolidare i segnali di ripresa registrati negli ultimi mesi, mentre le imprese chiedono stabilità normativa, sostegno agli investimenti e risposte rapide sui costi energetici.

Collaborazione solida per sostenere imprese e lavoro

“Nel corso del confronto abbiamo condiviso l’importanza delle politiche economiche – afferma il presidente Schifani – messe in campo dal mio governo per sostenere la crescita, rafforzare la competitività delle imprese e tutelare l’occupazione. Il rapporto con Confindustria rappresenta un pilastro fondamentale del dialogo tra istituzioni e sistema produttivo. Intendiamo proseguire con determinazione questo percorso di confronto costante e costruttivo con il nuovo presidente, così come avvenuto con il suo predecessore Gaetano Vecchio, nella consapevolezza che solo attraverso una collaborazione solida e responsabile sia possibile affrontare le sfide economiche che abbiamo davanti”.

La Regione punta a rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale siciliano, con interventi che mirano alla tutela dell’occupazione e alla capacità di attrarre investimenti.

Priorità a competitività ed energia

Al termine dell’incontro, anche il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona ha espresso soddisfazione per il clima di confronto. “Sommo apprezzamento per il confronto alto, aperto e costruttivo, per la disponibilità al dialogo e per l’approccio orientato verso lo sviluppo e la competitività. Grande sensibilità – ha sottolineato Bivona – è stata manifestata rispetto alle istanze strutturali del mondo imprenditoriale e sulle emergenze legate ai temi dell’energia anche alla luce dei recentissimi conflitti in Medio Oriente“.