L’aereo è ripartito. I passeggeri sono rimasti a terra. Su cosa sia accaduto nelle ore intermedie, però, esistono due racconti che non coincidono.

È la vicenda che ha coinvolto circa duecento persone all‘aeroporto di Palermo, in attesa di un volo Ryanair diretto allo scalo di Bergamo.

Il racconto dei passeggeri

A ricostruire quelle ore è Francesco Randone, uno dei viaggiatori coinvolti: «Il volo era previsto alle 23.30, con partenza da Palermo e arrivo a Bergamo», racconta. «L’aereo è arrivato intorno a mezzanotte e mezza e siamo stati messi in fila per poterci imbarcare. Poi, però, non abbiamo più avuto spiegazioni».

Da quel momento, secondo il suo resoconto, sarebbe iniziata un’attesa protrattasi per l’intera notte.

L’informazione arrivata dal transponder

Non ricevendo comunicazioni, i viaggiatori avrebbero cercato notizie in autonomia, ricorrendo ai sistemi di tracciamento dei voli: «Dal transponder abbiamo visto che l’aereo intorno alle 2.17 sarebbe poi ripartito. Ma a noi nessuno ha spiegato cosa stesse succedendo. Siamo circa 200 persone e abbiamo cercato in tutti i modi di avere notizie», afferma Randone.

La protesta della mattina

Con il passare delle ore la tensione è cresciuta, fino alla decisione di alcuni passeggeri di manifestare all’interno dello scalo: «Abbiamo bloccato per un po’ un accesso», prosegue il viaggiatore. «Sono intervenute le forze dell’ordine ma neanche loro hanno potuto darci indicazioni o informazioni su quanto accaduto».

Il nodo dell’interlocutore

Il punto centrale della denuncia riguarda l’impossibilità di trovare qualcuno in grado di fornire risposte, sia della compagnia sia dello scalo. «Non riusciamo a trovare nessuno che sia in grado di darci una risposta. Nessuno. Siamo stati lasciati soli», dichiara Randone.

Tra i passeggeri, riferisce, ci sono anche famiglie con bambini e persone anziane: «Siamo esausti. Non sappiamo come dobbiamo fare. Non possiamo uscire, non possiamo prendere voli alternativi, siamo bloccati. Chiediamo soltanto che qualcuno ci dica cosa dobbiamo fare e ci aiuti».

La ricostruzione dello scalo

Su alcuni passaggi la versione della società che gestisce l’aeroporto, che ha avviato verifiche interne, differisce da quella dei viaggiatori. Secondo una prima ricostruzione l’aereo sarebbe partito vuoto a causa di un ritardo nell’imbarco, e risulterebbe già riprogrammato per la giornata odierna.

Sempre secondo questa versione, intorno alle tre il personale di Gh sarebbe stato con i passeggeri del volo e li avrebbe invitati a uscire per riprogrammare eventualmente un altro volo. Sarebbe stato il loro rifiuto a determinare l’intervento delle forze dell’ordine.

Cosa manca

Sulla vicenda si attende la replica di Ryanair.