Perché Palermo non è soltanto emergenza e marginalità. È anche educazione, inclusione, arte, coraggio e giovani che vogliono cambiare il proprio destino. Non soltanto cronaca nera, degrado e paura. C’è anche una Palermo che resiste, educa e prova a costruire futuro ogni giorno. È il messaggio al centro di “Palermo è nostra”, il nuovo videoclip sociale realizzato dall’Associazione Redivivi APS ETS ASD, nato all’interno del centro giovanile dell’associazione nel quartiere Zen.
Il progetto artistico e sociale racconta una città autentica e complessa, fatta di ferite ma anche di relazioni, impegno quotidiano e voglia di riscatto. Attraverso musica, immagini e parole, il videoclip dà voce ai bambini e agli adolescenti dei quartieri popolari di Palermo, spesso segnati da povertà educativa, disagio sociale, isolamento e assenza di prospettive.
Nel testo emerge il senso di smarrimento di molti giovani, il bisogno di essere ascoltati e la ricerca di alternative possibili. Ma il racconto non si ferma alla denuncia sociale. Il videoclip punta soprattutto a lanciare un messaggio di cambiamento, sottolineando il ruolo di educatori, volontari, famiglie e associazioni che ogni giorno scelgono di esserci nei territori più difficili.
“Delle associazioni, di chi apre una porta, di chi porta un pallone e la paura è morta” è uno dei passaggi simbolo del progetto, che mette al centro la presenza educativa come strumento concreto di trasformazione sociale.
“Palermo è nostra” diventa così anche un appello rivolto alla città e alle istituzioni: guardare oltre stereotipi e pregiudizi, ascoltare davvero i quartieri popolari e riconoscere le energie positive che ogni giorno provano a costruire comunità.
“Siamo noi il domani che aspettavi, semi portati dal vento” è la frase che sintetizza il senso del progetto: un invito a non arrendersi e a credere nella possibilità di ricominciare.
L’Associazione Redivivi opera da oltre 30 anni nei quartieri di Palermo e provincia attraverso centri educativi, attività ludico-ricreative, laboratori, percorsi di inclusione sociale, attività dedicate a bambini e adolescenti con neurodivergenze e iniziative di sostegno alle famiglie in condizioni di disagio socio-economico.
Allo Zen, in particolare, la presenza di Redivivi non si esaurisce nel centro giovanile da cui è nato il videoclip. L’associazione è quotidianamente accanto al quartiere anche attraverso:
– la mensa domiciliare per gli anziani, che porta direttamente a casa pasti caldi a persone sole, fragili o non autosufficienti, garantendo non solo nutrimento ma anche una presenza umana costante (circa 700 pasti consegnati ogni settimana / a 100 anziani del quartiere);
– la distribuzione del Banco Alimentare, che ogni mese raggiunge 300 famiglie del territorio con generi di prima necessità, costruendo un presidio concreto contro la povertà alimentare;
– il parco giochi per i bambini, uno spazio aperto, sicuro e gratuito restituito al quartiere, dove i più piccoli possono giocare, incontrarsi e crescere insieme.
Ogni giorno Redivivi costruisce spazi in cui le persone possono sentirsi accolte, ascoltate e valorizzate, offrendo opportunità concrete di crescita, socializzazione e sviluppo personale.
Un messaggio per la città
Con “Palermo è nostra” l’associazione vuole trasmettere un messaggio chiaro: dietro i muri dei quartieri esistono storie, sogni, talenti e giovani che meritano possibilità reali. Il videoclip invita i ragazzi a non arrendersi, a non scegliere scorciatoie distruttive e a credere nella possibilità di ricominciare. Allo stesso tempo chiede alla città, alle istituzioni e alla comunità di ascoltare davvero questi territori, andando oltre stereotipi e pregiudizi.
“Siamo noi il domani che aspettavi, semi portati dal vento” diventa così una dichiarazione collettiva di speranza e rinascita.
Perché Palermo non è soltanto ciò che spesso viene raccontato. Palermo è anche educazione, comunità, arte, inclusione, coraggio e giovani che vogliono cambiare il proprio futuro.






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