Mattinata di ordinaria follia all’ufficio Immigrazione. Ieri nei locali che dipendono dalla Questura di Palermo si è perpetrato l’ennesimo atto di aggressione nei confronti dei poliziotti da parte di un 24 enne cittadino del Mali che ha provocato lesioni e contusioni guaribili in 9 giorni all’agente di polizia e 10 giorni per il mediatore culturale.

Il migrante accusato di resistenza lesioni minacce violenza e minacce a pubblico ufficiale è stato arrestato. Subito dopo l’apertura del cancello principale il giovane scavalcava le transenne per avventarsi con violenza contro il personale addetto alle pubbliche relazioni aggredendolo alle spalle afferrandolo al collo e colpendolo con pugni alla testa.

Nel frattempo altro personale dell’ufficio immigrazione interveniva cercando di bloccare lo straniero, senza riuscirvi.

L’aggressore infatti resisteva in maniera violenta all’azione degli agenti cercando di divincolarsi dalla loro presa sferrando pugni e calci.

Un agente cadeva per terra e lo straniero lo colpiva al viso ed al corpo che riportavano vistose ferite alla testa. Grazie all’intervento di altri colleghi, è stato evitato il peggio e bloccato l’extracomunitario.

Per bloccarlo è stato utilizzato il taeser e anche lo spray urticante. I feriti cosi venivano trasportati con ambulanze al pronto soccorso.

Lo straniero sedato da personale medico sopraggiunto veniva trasportato da personale delle volanti presso le camere di sicurezza.

“Le continue aggressioni che stiamo registrando nei confronti del personale in divisa – dice Giovanni Assenzio segretario generale provinciale Usip Palermo – non devono e non possono più essere tollerati, necessità che la politica dia un chiaro segnale di attenzione dotando gli operatori della sicurezza di strumenti e regole di ingaggio chiare. Non possiamo ancora assistere ad episodi di violenza nei confronti di questi servitori dello Stato”.