Il pasticcio della gestione della spiaggia di Mondello sbarca in Commissione antimafia. O meglio, torna in Commissione visto che sulla gestione della Società immobiliare Italo belga c’è già una contestata relazione della Commissione regionale antimafia.
Domani l’audizione dell’assessore al territorio e Ambiente
L’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino sarà ascoltata domani, giovedì 7 maggio 2026, alle ore 8.30, dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie a Roma, nella sede di Palazzo San Macuto. L’audizione, nell’ambito dei lavori dell’VIII Comitato, Infiltrazioni mafiose e condizionamento mafioso negli appalti e nei contratti pubblici, è relativa al caso della Italo Belga e della gestione della spiaggia palermitana di Mondello.
Attesa per conoscere il futuro
Intanto c’è attesa per conoscer il futuro immediato della spiaggia, insomma come sarà gestita nel corso dell’estate ormai alle porte. Qualche giorno fa il presidente del Cga Ermanno de Francisco ha respinto l’istanza presentata dall’assessorato regionale al Territorio, assistito dall’avvocatura di Stato e confermato il proprio provvedimento monocratico dello scorso 25 aprile con il quale ha sospeso la revoca della concessione alla società Italo Belga che gestisce parte della spiaggia di Mondello a Palermo.
L’intervento irrituale dell’avvocatura, come è stato definito dal presidente della Regione Renato Schifani, è stato, dunque, rinviato al mittente.
Due settimane per sapere come andrà l’estate
Resta tutto fermo al 14 maggio quando in sede collegiale i giudici del Cga affronteranno l’istanza di sospensione presentata dalla società Italo Belga. Anche i bandi della Regione per l’assegnazione dei lotti resteranno sospesi fino alla decisione dei giudici amministrativi di secondo grado.
Non solo Mondello
Alla luce del pronunciamento del tar, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Italo Belga senza entrare nel merito, il rischio è che le scelte incidano anche su tutte le altre concessioni balneari atti ve nell’Isola.
Per il tar, infatti, la proroga concessa alla Italo Belga fino al 2027 è illegittima e per questo il ricorso è inammissibile per difetto di titolo a presentarlo. Ma se questa impostazione giuridica dovesse essere confermata c’ì il rischio che tutto le quasi 250 concessioni attive siano dichiarate, a loro volta, illegittime su tutto il territorio regionale






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