Giovanni Pizzo

Ex assessore della Regione Siciliana, scrivo su vari quotidiani. Laureato in economia e commercio

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Alla fine, sbagliando solo il contesto temporale, Philip Roth aveva ragione con la sua Pastorale Americana, solo che il mondo distopico non attacca gli ebrei, anzi da Epstein a Netanyahu sono amici e, forse, sodali. Molti pensano, forse per lavarsi le coscienze, che il Biondo Donald Trump sia ammattito, soprattutto ora che ha attaccato il Papa, il primo American Pope. Ma la questione dell’attacco alla Chiesa di Roma viene da lontano, è precedente al primo Trump, e Steve Bannon ed i suoi amici neocon lo sanno bene. Il Capitalismo, vera ideo-religione americana, era fiacco ed ondivago,  soprattutto quello di questi signori della Silicon Valley, di quella California laica quando non eretica, tutta Berkley e love&peace. Mentre gli stati centrali, quelli dei, laghi, dei fiumi e delle praterie, dei mormoni e delle tante, innumerevoli, chiese battiste, sono Stati bianchi, di razza ariana, anglosassone o germanica, spesso poveri e precari in questo mondo globale che ti rende obsoleto. Lì in queste sterminate valli attecchisce il verbo dei nuovi Crociati, quelli che vogliono saldare il potere temporale a quello spirituale. Ci vogliono nuovi Cavalieri Teutonici e del Santo Sepolcro, quelli dei motti “Gott mit uns”, Dio è con noi, e “Dio lo vuole”. Era stato coniato da Papa Urbano nel 1095 per la prima Crociata.

Come i Cavalieri cristiani, i nuovi crociati, alla Hegseth, sono dei diseredati, figli cadetti, pronti a menare le mani, come gli esagitati dell’assalto al Campidoglio, ed ora hanno bisogno di un dio tutto loro, uno e trino, che riunisca potere politico, economico e spirituale. La nuova, blasfema, trinità americana. Da cui Trump benedetto con le imposizioni delle mani dai predicatori evangelici nello Studio ovale. Lui è il nuovo “Salvatore”, con tanto di immagine AI. Con MAGA al posto di INRI. La nuova, autoctona, religione americana, quella del Nuovo Regno. Ci provarono a riunire potere politico e religioso nelle Stato dello Utah nel 1857-58, finì con la sconfitta dei nuovi crociati nella cosiddetta “guerra mormona” dopo il massacro di Montain Meadows. I mormoni secessionisti si volevano distaccare da un mondo considerato troppo laico e in declino morale, le stesse parole che usa Putin per giustificare l’invasione in Ucraina. Allora furono respinti dal presidente Buchanan, oggi ci sono riusciti piazzando un anziano spregiudicato tycoon alla Casa Bianca, perfetto per la caoslandia che hanno in testa. Perché nel caos i loro temi che puntano sulle paure prosperano, e soprattutto crescono i profitti di chi su questo caos può speculare, perché rispetto alla cultura cattolica, nel mondo luterano post riforma pecunia non olet.

Cosa può impedire a costoro di diffondere il verbo dei crociati MAGA a livello globale? Il Papa di Roma, in particolare se non si allinea. E Papa Leone, come avete potuto constatare, dal suo insediamento non si è allineato, lui parla di verità del Vangelo, del Nuovo testamento, non dei detti arcaici dei profeti della Sacra Bibbia. Ed in questa verità le parole d’ordine sono chiare. In primis pacem in terris, secondo accogli il prossimo tuo, da cui le distanze siderali sui fenomeni migratori, la virtù della Carità cristiana. Due dichiarazioni di inaffidabilità per i neocon. Da qui, dal pensiero divergente, in cui Trump è solo un ventriloquo narcisista, parte l’attacco al Vicario di Cristo, mai riconosciuto dagli evangelici duri e puri di oltreoceano. The American Pope per loro sembra un contrappasso della Storia. Ma non hanno messo in conto la libertà e la credibilità di una vera autorità morale, di solida cultura ultra millenaria,  contro il bignami dell’idolatria religiosa da fast food del Midwest.

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