La Regione Siciliana investe sulla valorizzazione delle feluche, le storiche imbarcazioni utilizzate nello Stretto di Messina per la pesca del pesce spada.

Il dipartimento della Pesca mediterranea ha pubblicato un nuovo bando dedicato a sostenere gli interventi a bordo di queste barche, con l’obiettivo di migliorare le condizioni operative e garantire maggiore sicurezza agli equipaggi.

L’iniziativa rientra nel Programma nazionale Feampa 2021-2027 e mette a disposizione quasi 386 mila euro, per rafforzare un comparto simbolo della tradizione marinara siciliana.

Un modello che unisce sostenibilità e identità territoriale

“Con questo bando – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e alla pesca mediterranea – la Regione rafforza una linea precisa: sostenere innovazione e sicurezza senza perdere il legame con la tradizione. Lo facciamo investendo su un modello di pesca che unisce competitività, sostenibilità e identità territoriale. Le feluche sono un simbolo dello Stretto, immediatamente riconoscibili per la loro struttura slanciata con l’antenna di avvistamento, e rappresentano un patrimonio di conoscenze e tecniche tramandate nel tempo. Inoltre, rappresentano un sistema di pesca altamente selettivo che consente di ridurre drasticamente le catture indesiderate e di operare nel pieno rispetto dell’ecosistema marino, in linea con gli obiettivi europei di tutela delle risorse biologiche. Un’eredità che racchiude un forte valore culturale e antropologico, espressione dell’identità delle comunità marinare locali e del loro antico rapporto con il mare”.

Le feluche non sono solo strumenti di lavoro. Sono un elemento distintivo dello Stretto di Messina, riconoscibili per la loro struttura slanciata e per la lunga antenna di avvistamento. Un’immagine iconica che racconta secoli di storia e di rapporto tra uomo e mare.

Con questo bando la Regione si muove su un doppio binario: innovare senza perdere l’anima di un mestiere antico, preservando un patrimonio immateriale che rischierebbe di indebolirsi senza un sostegno pubblico mirato.

L’avviso pubblico è già disponibile online sul sito istituzionale della Regione Siciliana.