“Con fare da campagna elettorale il presidente della Regione annuncia nuovi ed irrealizzabili interventi di contrasto alla povertà, come il reddito di cittadinanza, per fare dimenticare ai cittadini ciò che il suo governo non ha fatto e non fa, a partire dai cantieri di lavoro, approvati ben quattro mesi fa dall’Assemblea regionale siciliana per i quali non sono sono stati prodotti nemmeno gli atti propedeutici”.

L’attacco è di Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’ARS che ricorda come i provvedimenti ‘veri’ siano stati deliberati in finanziaria con intervento anche delle opposizioni. nella legge di stabilità, infatti, c’erano provvedimenti per 100 milioni di euro da spendere in cantieri che non sono mai partiti.

“Per nascondere le proprie inadempienze Crocetta rilancia con altri argomenti, nella speranza di confondere i  siciliani – prosegue l’esponente forzista –. La norma sui cantieri di lavoro, finanziata con ben 100 milioni di euro – conferma Falcone – occuperebbe per tre mesi circa 18 mila siciliani, in ambiti diversi, dal restauro di edifici pubblici e di culto, alla sistemazione di strade e giardini, con un indubbio effetto positivo sulla qualità della vita di tutti noi. A Crocetta diciamo di smetterla con le chiacchiere da bar e di fare partire subito le misure approvate”.

In realtà Crocetta ha inserito anche i 100 milioni previsti in Finanziaria nel piano da 348 milioni. Il piano annunciato dal governatore include oltre ai cantieri di servizio e ai cantieri di lavoro, già previsti con la finanziaria, anche l’istituzione di un servizio civile regionale per giovani laureati e diplomati e misure socio assistenziali per i più deboli.

“Costituiamo una prima forma di reddito di cittadinanza – aveva detto ieri il presidente della Regione mutuando il termine ai 5 stelle – attraverso forme di inserimento lavorativo, di tirocini e servizio civile. Una grande scelta, fatta senza pesare sul bilancio, poiché i fondi verranno dallo Stato. La delibera, per essere operativa, dovrà essere approvata dal Cipe. L’iter si potrebbe concludere entro due mesi”

Ma pur avendo ricevuto sulla carta i 500 milioni da Roma, dove prenderà i fondi. il mezzo miliardo di euro o poco più che il Dl Enti Locali stanzia per la Sicilia era già stato previsto nella legge di stabilità approvata ai primi di marzo e dunque è già in entrata nel bilancio. Serve per pagare precari, forestali, trasferimenti ai Comuni e i cantieri lavoro.

Di fatto delle misure annunciate da Crocetta ma fino ad ora non decretate, sono disponibili solo i 100 milioni dei cantieri. mancano all’appello circa 250 milioni di euro che il governo potrà impegnare solo se il Cipe delibererà ulteriori somme che attualmente non sono ancora neanche sulla carta.

“E’ il solito effetto annuncio – dice Falcone – si mette un titolo alla delibera e non la si scrive-. Una abitudine ormai consolidata che rischia di trasformarsi in un vero e proprio ‘falso’ ben oltre il semplice annuncio politico”.

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