A partire da lunedì 17 marzo, la corsia lato monte del Ponte Corleone, in direzione Catania, subirà un restringimento per consentire l’installazione di un nuovo impianto di drenaggio delle acque piovane. Lo comunica l’ufficio Mobilità del Comune, che ha emesso un’ordinanza per regolamentare il traffico durante l’intervento.

Lavori in corso per due mesi

L’operazione, che si protrarrà fino al 17 maggio, rappresenta un ulteriore passo nel progetto di ampliamento del Ponte Corleone. Le attività in cantiere includeranno il taglio del marciapiede, la realizzazione di nuove strutture per lo smaltimento dell’acqua piovana e il ripristino delle parti dell’impalcato interessate dai lavori. Queste opere prepareranno il terreno per il successivo collegamento con la nuova campata del ponte.

Interventi notturni e disagi alla circolazione

Durante i primi dieci giorni, gli interventi saranno svolti nelle ore notturne per limitare i disagi al traffico. Successivamente, i lavori continueranno durante il giorno, con possibili ripercussioni sulla viabilità. Il restringimento della corsia comporterà una riduzione dello spazio disponibile per auto e mezzi pesanti, con inevitabili rallentamenti.

Per garantire la sicurezza, saranno installati segnali stradali per la gestione del flusso veicolare, e in prossimità del cantiere sarà imposto un limite di velocità di 40 km/h, come stabilito dal Codice della Strada.

Ponte Corleone a 8 corsie entro il 2027, ecco progetto e fondi, già iniziata la costruzione degli impalcati d’acciaio

Palermo avrà presto opere importanti che permetteranno di alleviare il traffico in transito e separalo da quello cittadino superando i, problema del “tappo” di ponte Corleone lungo la circonvallazione. Lo assicura a TalkSicilia l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò che ospite della trasmissione di approfondimento di BlogSicilia ha raccontato come la Regione abbia interamente finanziato l’opera di raddoppio del ponte Corleone che entro il 2027 avrà 8 corsie (4 di andata e 4 di ritorno).

Il raddoppio del Ponte Corleone

“Chissà quante imprecazioni ai governanti territoriali ci hanno mandato nel tempo i palermitani e  tutti i siciliani per la situazione del Ponte Corleone. Un tappo che odiamo tutti perché comunque un meccanismo di attraversamento alternativo a Ponte Corleone per arrivare in città ad oggi realmente non c’è e quindi chissà quanti sono stati gli automobilisti che ci hanno pensato durante quel tragitto dell’attraversamento”.

“Cosa abbiamo pensato. Abbiamo trovato diversi fondi residui su sul programma operativo complementare, i famosi fondi POC. I fondi hanno una peculiarità devono essere spesi entro un determinato anno. Quindi abbiamo predisposto una riprogrammazione di questi fondi condivisa naturalmente con il Presidente Schifani e abbiamo stanziato 17 milioni e mezzo utilizzando un accordo quadro con Anas nell’ambito di un’opera commissariale. Anche questa infatti, è un’opera che è stata commissariata e affidata, come commissario,  all’ingegnere Castiglioni che un dirigente di ANAS”

Così abbiamo contribuito per l’intero importo e finanziamo il 100% dell’opera per il raddoppio. Il ponte Corleone che vediamo oggi verrà raddoppiato e passerà da quattro corsie (due andare due tornare) a otto corsie. Di fatto tutto il traffico laterale passerà lungo le nuove corsie che serviranno per il traffico cittadino, tra quartiere e quartiere, e la corsia centrale resterà a servizio solo dell’attraversamento da una parte all’altra della città, la superstrada che collega la A19 alla A29″.