Venticinque associazioni alle quali ora si unisce anche la Cisl, scendono in piazza sabato a Messina per dire Sì al Ponte sullo Stretto. Lo fanno nel corso di una manifestazione annunciata da tempo ma che cade in un momento particolare nel percorso per la realizzazione della Grande Opera.

Il Decreto Commissari a l’Anac

E’ stato pubblicato la scorsa settimana in Gazzetta ufficiale, infatti, il Decreto Commissari che contiene disposizioni anche in materia di Ponte sullo Stretto tese a superare alcune delle criticità segnalate dalla Corte dei Conti  nel doppio stop imposto all’opera. Passaggi fondamentali in base ai quali si è tornato a parlare di nuova delibera Cipess entro l’estate e via ai lavori entro l’anno.

Ma per l’Autorità anti corruzione il decreto commissari non basta e restano da superare i rilievi relativi alla nuova gara. A dirlo è stato il presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, nel corso di una audizione di ieri si dronte alla commissione Ambiente del Senato proprio sul ddl Commissari straordinari e concessioni, che contiene anche disposizioni sul Ponte sullo Stretto.

Il vincolo imposto dalla norma europea

La normativa europea, infatti, permette la revisione e il riaffidamento di una gara sospesa ma solo quando l’incremento dei costi non supera il 50% del costo iniziale previsto. Nel caso del Ponte, il passaggio al finanziamento totalmente pubblico fa lievitare i costi, a carico dello Stato, del 300% ovvero da 4 miliardi e mezzo a 13 miliardi e mezzo.

“La soluzione è una nuova gara pubblica, un nuovo contratto a vantaggio di un progetto che potrebbe essere più avanzato e moderno” procedura che serve anche “per evitare contenziosi e con la garanzia di rispettare la normativa europea”, ha spiegato Busia.

La chiamata alla piazza

Intanto arriva la nuova chiamata “alla piazza” in vista di sabato: “Basta benaltrismo e piagnistei di chi vuole rendere Sicilia e Calabria terra degli ultimi, dei disoccupati, degli emarginati, dei migranti; basta l’impostura di chi espropria il nostro futuro per il proprio interesse e le proprie battaglie ideologiche.

Il 28 marzo ci riprenderemo Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria da chi vuole perpetuare la nostra povertà.

Basta sottrazione dei fondi per le infrastrutture strategiche solo per Sicilia e Calabria, basta polemiche politiche sterili: il Ponte, insieme al grande piano di rilancio ferroviario ed autostradale in Sicilia e Calabria, rappresenta la grande occasione per cambiare volto al Sud. È il simbolo concreto di un’Italia che unisce, che cresce, che offre ai giovani la costruzione del loro destino nella propria terra”.

I ponti uniscono le persone, le culture, le idee

“Il Ponte sullo Stretto è visione, mobilità, progresso, coesione nazionale: una metropolitana unirà Messina a Villa S.G. e Reggio Calabria, una ferrovia ad alta velocità collegherà la Sicilia al resto d’Italia, lo Stretto sarà attraversato in alcuni minuti, i costi dell’insularità saranno abbattuti, la transizione ecologica sostituirà navi ed aerei con i treni, i porti di Sicilia e Calabria diverranno strategici per l’intera Europa, con nuove tangenziali, nuovi svincoli e nuove stazioni ferroviarie” scrivono le associazioni che hanno organizzato la manifestazione “L’ora del Ponte”.

“Migliaia di posti di lavoro si creeranno durante i cantieri e, dopo, nel turismo, nell’industria, nel commercio. Sicilia e Calabria diverranno centro strategico, collegando Helsinki e Berlino a Catania e Palermo.  Dire che il ponte sia inutile offende la nostra intelligenza, ferisce la nostra coscienza, costringendoci all’inferiorità, alla diseguaglianza per infrastrutture, occupazione e opportunità.

Il Ponte sullo Stretto è una visione concreta ed attuabile, una scelta di coraggio e responsabilità collettiva, rimuovendo gli squilibri economici e sociali, garantendo l’effettivo esercizio dei diritti personali di siciliani e calabresi. Sarà il simbolo di un’Italia moderna, unita e proiettata dentro il futuro”.

Il messaggio si conclude con un appello alla discesa fisica in campo “Vi aspettiamo a Messina sabato 28 marzo per chiedere alla politica di concretizzare lo sviluppo economico cui abbiamo diritto”.

L’adesione della Cisl Messina

E adesso anche la Cisl di Messina aderisce e parteciperà con una propria delegazione alla manifestazione per il Sì al Ponte organizzata da Rete Civica per le Infrastrutture il prossimo sabato.

“Aderiamo – spiega il segretario generale Antonino Alibrandi – a quella che è iniziativa civica perché, come Cisl, abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a farlo che il Ponte sullo Stretto rappresenti un’opera strategica affinché Messina non resti marginalizzata. Andremo, quindi, in piazza con una delegazione per ribadire come rappresenti l’infrastruttura più importante per il territorio”.

“Sappiamo – continua – delle prescrizioni sollevate dalla Corte dei conti ma queste non possono annullare la visione legata al Ponte. Che non è solo la struttura vera e propria ma è un sistema di rete infrastrutturale che interessa tutto il territorio e che serve per rendere il ponte un’opportunità di strategica per il sud Italia”.

La Cisl Messina chiede che “all’interno dei processi legati all’opera ponte ci sia una partecipazione attiva delle parti sociali per recuperare il gap che c’è stato come sistema Messina e, quindi, lavorare sulla programmazione e la pianificazione per capitalizzare tutte le opportunità che ci saranno: dalla formazione dei lavoratori, la rete delle aziende, l’interconnessione delle competenze con gli istituti scolastici e l’università”.

“A noi – conclude Alibrandi – non spaventano i chiarimenti richiesti dalla Corte dei Conti, perché la riteniamo una istituzione autorevole, di garanzia, un ulteriore sigillo di trasparenza. Non ci interessa, inoltre, l’opposizione ideologica e politica che rischia di far perdere l’opportunità dell’opera e soprattutto quelle risorse economiche che servono in gran parte al recupero del territorio”.