Si è fatto riprendere e ha pubblicato diversi video sui social mentre spara con diverse armi verso il mare o sui cartelli stradali in pieno centro a Bagheria.
I carabinieri della compagnia di Bagheria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Termini Imerese Sandro Potestio su richiesta del pm Danilo Angelini, nei confronti di Fabiano Morana, 19enne bagherese, accusato di detenzione e porto illegale di arma da sparo ed esplosione di colpi di arma da fuoco.
I militari hanno individuato diverse immagini postate dall’indagato sui suoi profili social, nelle quali dava sfoggio di possedere più pistole di vario calibro e, soprattutto, di non avere alcun timore ad utilizzarle.
Nei vari video pubblicati, il giovane non avrebbe avuto remore nell’esplodere colpi verso il mare e verso cartelli stradali del centro storico di Bagheria, colpi di arma da fuoco.
Il giovane avrebbe pubblicato anche minacce dopo il fermo un altro giovane d 29 anni che aveva esploso dei colpi di pistola in direzione di un magazzino in paese.
Il provvedimento è stato emesso per evitare possibili guerriglia tra bande criminali e per evitare che le intimidazioni sui social sfociassero poi in eventi concreti e gravi. Secondo le indagini la faida tra due gruppi potrebbe essere sorta per acquisire il predominio del traffico di droga.
Il giovane di 19 anni arrestato per avere postato sui social video mentre spara si chiama Fabiano Morana, di Bagheria. Secondo i carabinieri con il suo fermo si sarebbe evitata una faida interna per il predominio delle piazze di spaccio. Uno dei rivali di Morana, Francesco Fazio, insieme ad un complice, avrebbe esploso dei colpi d’arma da fuoco contro un garage dell’arrestato. Fazio era stato fermato dai carabinieri e il gip di Termini Imerese ha convalidato l’arresto e il carcere.
Morana attraverso i suoi profili social avrebbe più volte minacciato i rivali. “Vi devo fare tremare le gambe”, “Ci sono io e basta”, “Non mi fermerò, la strada è lunga un pezzo alla volta vi leverà l’ossigeno”, aveva scritto.
Secondo gli investigatori, tutte minacce rivolte a Fazio. E dalle parole Morana poteva anche passare ai fatti. Per questo mostrava due pistole con le quali sparava in riva al mare o contro i cartelli stradali in paese.






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