La novità più rilevante di questa edizione è l’istituzione della nuova Sezione Cultura, nata per rendere omaggio a personalità che hanno inciso in modo concreto sulla diffusione della cultura italiana e sulla valorizzazione del sapere umanistico.
Ad aprire l’Albo d’oro sarà il prof. Giovanni Puglisi, Rettore Emerito della IULM di Milano, già alla guida dell’Università Kore di Enna e della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Una scelta che assume un significato particolare per la Sicilia, alla quale Puglisi ha dedicato attenzione costante e impegno istituzionale.

Non si tratta di un riconoscimento simbolico. Puglisi è tra le figure più autorevoli del panorama accademico nazionale. Nel corso della sua carriera ha promosso l’eccellenza universitaria, sostenuto il valore strategico della cultura e rafforzato il dialogo tra istituzioni, territorio e dimensione internazionale. L’esperienza maturata alla guida della Kore di Enna e il lavoro svolto in ambito Unesco hanno contribuito a consolidare il profilo culturale dell’isola nel contesto italiano ed europeo.
Con la Sezione Cultura, il Premio Verga amplia il proprio raggio d’azione. Accanto all’arte e allo spettacolo, entrano in primo piano la riflessione, la formazione e la responsabilità culturale. L’obiettivo è riconoscere chi ha investito competenze e visione nella costruzione di un patrimonio condiviso, capace di generare sviluppo e coesione.
Muscoso: “Il Premio? Uno spazio di incontro tra linguaggi”
Il Direttore Artistico, Lorenzo Muscoso, richiama con forza il valore culturale dell’iniziativa e il suo radicamento nei luoghi e nella memoria verghiana. Sottolinea il legame profondo con Giovanni Verga e con gli scenari originari delle sue storie, elementi che rendono il Premio un riconoscimento esclusivo e inimitabile nel panorama nazionale. “Questi protagonisti, ognuno nei rispettivi ambiti, contribuiscono a rinnovare l’attualità dell’opera verghiana e a confermare come questo conferimento rappresenti uno spazio d’incontro tra linguaggi, arte e memoria”.
Le parole del direttore tracciano una linea chiara. Il Premio non si limita a celebrare carriere illustri, ma costruisce un confronto tra discipline diverse. L’opera di Verga diventa terreno di sperimentazione e dialogo. L’immaginazione visiva del tre volte Premio Oscar Dante Ferretti offre profondità scenografica e potenza iconografica. La parola poetica e musicale di Mogol, tra i più autorevoli protagonisti della storia della musica italiana, restituisce intensità narrativa e forza emotiva. L’invenzione melodica e compositiva di Gianni Bella, figura centrale della canzone italiana, aggiunge struttura e identità sonora. Insieme costruiscono un dialogo trasversale tra letteratura, cinema e canzone d’autore, capace di parlare a pubblici diversi e di proiettare l’eredità verghiana nel presente.

I prossimi eventi
Le iniziative proseguiranno nel corso dell’anno con un programma articolato che intreccia spettacolo, formazione e valorizzazione del territorio. L’apertura è fissata per il 22 febbraio a Modica con Don Gesualdo, uno dei capolavori del ciclo dei Vinti.
Seguiranno, a cura di Dreamworld, il ritorno delle attività dedicate alle scuole, un programma congiunto di rappresentazioni su Verga, Capuana e Pirandello e un progetto multimediale sulla Cunziria, oggi hub culturale e luogo simbolo dell’immaginario verghiano. Un calendario che rafforza il dialogo tra memoria e contemporaneità, con uno sguardo attento alle nuove generazioni e alla centralità dei luoghi.






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