Il gup di Palermo Claudia Rosini ha condannato complessivamente a 87 anni di carcere, in abbreviato, 14 nigeriani accusati di far parte di un’organizzazione criminale denominata Black Axe, una associazione che, secondo la Dda, opererebbe come Cosa nostra: da qui la contestazione agli imputati del reato di associazione mafiosa.

Ad alcuni vengono contestati anche le lesioni e la violenza sessuale. Il procedimento nasce da un’operazione della Polizia, coordinata dalla Dda di Palermo, a carico di una organizzazione mafiosa transnazionale, con base in Nigeria, denominata “Black Axe”. Gli investigatori della squadra mobile scoprirono un clan che aveva la gestione e il controllo di una serie di attività economiche illecite: dalla riscossione di crediti allo sfruttamento della prostituzione e al traffico di stupefacenti. La banda, che aveva il quartier generale nel quartiere storico di Ballarò e cellule anche in altra città italiane, era organizzata secondo una struttura verticistica basata su rigide regole fatte di “battesimi”, riti di affiliazione dei membri e precisi ruoli all’interno del sodalizio simili a quelli di Cosa nostra.

Tra gli arrestati c’erano anche il capo del clan Festus Pedro Erhonmosele e il suo vice Osahon Kennet Aghaku, nigeriano, di 22 anni che si occupava personalmente di punire chi disubbidiva. A svelare i meccanismi dell’associazione criminale, dopo il blitz, fu uno degli arrestati che ha scelto di collaborare con gli inquirenti: Nosa Inofogha. L’affiliazione – secondo il collaboratore – veniva preceduta da un periodo di “orientation” ossia una sorta di apprendistato nel corso del quale venivano insegnate le principali regole del sodalizio. Al neo componente si insegnava come picchiare i nemici e le vittime. A 14 anni è stato condannato Alaye Samson Obama e Ibrahim Yusif; 6 anni sono stati disposti per Kennet Osahon Aghaku; 6 anni per Steve Osagie; 6 anni per Sylvester Collins; 8 anni per Osayi Idemudia; 4 annie 5 mesi per Lucky Monye; 4 anni e 8 mesi per Evans Osayamwen; 4 anni e 5 mesi per Efe Airbe; 3 anni e 4 mesi per Edith Omoregie; 4 anni e 8 mesi per Vitanus Emetuwa; 4 anni e 5mesi per Victor Jude; 4 anni e 5 mesi per Nosa Inofogha; 2 anni e 8 mesi per Austine Johnbull. Con rito ordinario sotto processo ci sono altri cinque presunti affiliati alla Black Axe.