Rafforzata la scorta al deputato regionale Ismaele La Vardera. Lo ha deciso il comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura. Si è passati da un livello quattro al terzo.
La decisione è stata presa dopo le ultime denunce sulle presunte infiltrazioni mafiose nelle imprese di pulizie negli ospedali palermitani con particolare attenzione all’ospedale Villa Sofia Cervello.
Denunce su cui sta indagando la guardia di finanza e sono state portate all’attenzione della commissione regionale antimafia.
“La motivazione ufficiale non mi è data saperla – dice La Vardera deputato di Controcorrente – Anche se non è facile. Vado avanti nel rispetto del mandato che mi hanno affidato i siciliani”.
Il post del deputato regionale
“Vi ho sempre raccontato in assoluta trasparenza ogni aspetto della mia vita pubblica, e quelle notizie che la riguardano, purtroppo vi racconterò anche questa.
Ho ricevuto la comunicazione dal dirigente del reparto scorte che ha proceduto all’innalzamento del livello di scorta, con i successivi rafforzamenti dei protocolli di sicurezza su disposizione dell’Ufficio Centrale per la Sicurezza.
Avrei tanto voluto raccontarvi che quella chiamata fosse stata fatta per comunicare la cessazione della scorta magari perché non c’era più alcun pericolo, purtroppo è stato il contrario non cessa, ma aumenta.
In questi casi si dice “vado avanti”, la frase di circostanza che inevitabilmente va detta. È vero, bisogna andare avanti. Mentirei se non vi dicessi che non è affatto semplice.
Sono consapevole di aver scoperto dei coperchi che per molti anni sono stati tenuti chiusi, di aver messo mano a matasse che non sono mai state sciolte e di stare intaccando interessi pericolosi. Per questo, anche se è dura, darò seguito al mandato che i siciliani mi hanno dato.
Un anno fa prendevo questo fardello della scorta dopo la vicenda Mondello, adesso, dopo un anno, la vicenda dell’ospedale Cervello, arriva l’innalzamento del livello”. Ismaele La Vardera.



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