Torna balneabile la zona degli “scivoli” di Sferracavallo per la quale era scatto, nei giorni scorsi, il divieto di balneazione a seguito della presenza di alga tossica riscontrata dalle campionature periodiche.

La comunicazione ufficiale

L’Assessorato comunale alla Salute rende noto che, a seguito dell’Ordinanza Sindacale n. 93 del 1° luglio 2026, è stato revocato il temporaneo divieto di balneazione nel tratto di mare di Sferracavallo precedentemente interessato da un’elevata concentrazione di Ostreopsis cf. ovata.

Il provvedimento è stato adottato sulla base delle risultanze dell’ultimo monitoraggio effettuato da ARPA Sicilia, che ha rilevato valori rientrati nella cosiddetta “fase di routine”, con rischio sanitario ritenuto trascurabile.

Ferrandelli: “Tutto come già annunciato”

“Come avevamo già evidenziato nei giorni scorsi – dichiara l’Assessore alla Salute, Fabrizio Ferrandelli – non era necessario alimentare particolari allarmismi. La presenza di Ostreopsis cf. ovata è un fenomeno noto, tipicamente stagionale, che viene costantemente monitorato dagli enti competenti e che, nella maggior parte dei casi, tende a ridursi naturalmente nell’arco di pochi giorni grazie al ricambio delle acque e all’azione delle correnti e delle maree”.

Misura esclusivamente precauzionale

“La tempestiva adozione del divieto di balneazione – prosegue Ferrandelli – è stata una misura esclusivamente precauzionale, finalizzata alla tutela della salute pubblica. Oggi, alla luce dei nuovi dati scientifici, possiamo comunicare ai cittadini e ai bagnanti il ripristino della piena balneabilità del sito”.

L’Assessore rende inoltre noto che, nella giornata odierna, è stato eseguito un ulteriore campionamento da parte di ARPA Sicilia per confermare il trend favorevole già registrato nei giorni scorsi e proseguire l’attività di monitoraggio prevista dai protocolli regionali.

Proseguiranno le campionature

“Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del fenomeno, mantenendo costante il coordinamento con ARPA Sicilia e con tutte le autorità sanitarie competenti. La salute dei cittadini resta la nostra priorità, ma è altrettanto importante fornire informazioni corrette, trasparenti e basate su dati scientifici, evitando inutili allarmismi”, conclude Ferrandelli.