L’emergenza rifiuti e tornata. Come raccontato venerdì scorso da BlogSicilia, sulla base di una ordinanza contingibile e urgente del sindaco di Catania Enrico Trantino, circa 200 tonnellate di rifiuti prodotti nella città etnea verranno trasferiti nella discarica di Termini Imerese. Gli impianti termitani hanno dato disponibilità ad accogliere e trattare i rifiuti e dunque i camion autocompattatori catanesi adesso attraversano la Sicilia da un capo all’altro per portare i rifiuti.
La protesta del sindaco di Termini
Inevitabilmente scatta la protesta ed a cavalcarla è il sindaco di termini Imerese Maria terranova, peraltro candidata a succedere a se stessa con un secondo mandato. Per il primo cittadino termitano si tratta di “un regalo di Fratelli d’Italia e della dimostrazione del fallimento della politica dei rifiuti in Sicilia”.
Terranova lo dice con un video social diffuso nelle scorse ore “Termini Imerese non è e non sarà la valvola di sfogo di nessuno” dice Terranova “ci opporremo con ogni mezzo istituzionale e amministrativo a questa decisione e chiederemo alla Regione siciliana di fermare il trasferimento”.
La risposta di Fratelli d’Italia
“Il grido d’allarme che si leva da Termini Imerese stride con le scelte compiute negli ultimi anni. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Maria Terranova, nulla ha detto sull’ampliamento degli impianti di trattamento dei rifiuti non sollevando alcuna obiezione al riguardo, salvo poi attaccare le politiche regionali sui rifiuti proprio nel momento dell’emergenza” dicono, adesso, il senatore di FdI e coordinatore provinciale Raoul Russo congiuntamente a Totò Burrafato, coordinatore dei meloniani a Termini Imerese ed ex sindaco della città.
“Negli ultimi anni – aggiungono – abbiamo assistito a inaugurazioni e annunci legati proprio al potenziamento di questi impianti. Oggi, però, la realtà presenta il conto: circa 200 tonnellate di rifiuti indifferenziati saranno accumulate nell’area industriale, a ridosso di un porto sempre più destinato, anche per scelte dell’amministrazione comunale in carica, quasi esclusivamente al traffico commerciale. Una situazione che oggi non può lasciar spazio alla sorpresa. Le scelte compiute nel recente passato hanno reso Termini Imerese uno sbocco naturale di un’emergenza rifiuti determinata sia dalla crisi degli impianti, sia dalle tensioni internazionali. La coerenza è un valore e non si può prima avallare un modello per poi denunciarne le conseguenze. Serve chiarezza e assunzione di responsabilità, evitando inutili e tardive lacrime di coccodrillo”, concludono.






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