Sale la tensione in casa Democrazia Cristiana. Dopo lo scontro dei giorni scorsi ancora una volta fra Palermo e Roma, i siciliani tentano, adesso, la carta dell’elezione di un nuovo segretario nazionale al posto di Samorì. Lo fanno con una lettera al presidente nazionale del partito.
La lettera dei siciliani
La maggioranza assoluta del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, compresi tutti i deputati regionali della Sicilia e i segretari provinciali ha, dunque, sottoscritto e inviato una nota al Presidente del Consiglio Nazionale, On. Grassi, chiedendo la convocazione urgente del Consiglio Nazionale.
“La richiesta nasce dalla necessità di procedere, nel rispetto delle prerogative degli organi del partito, all’elezione del nuovo Segretario Nazionale e così da assicurare piena funzionalità rappresentatività e legittimità agli organi dirigenti della Democrazia Cristiana.
La maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Nazionale ritiene infatti non più rinviabile l’avvio di un statutario legittimo percorso politico e organizzativo capace di rilanciare l’azione del partito, rafforzandone l’unità e la partecipazione e restituendo piena operatività agli organismi nazionali”.
Convocazione urgente del Consiglio Nazionale
“Con la nota trasmessa al Presidente Grassi, viene pertanto ribadita la richiesta di una convocazione in tempi brevi del Consiglio Nazionale, affinché l’assemblea possa assumere le necessarie determinazioni ed eleggere il nuovo Segretario Nazionale e le nuove componenti previste dagli organi del partito”.
La risposta del Senatore Scilipoti: “Percorso già iniziato”
“Ho preso visione con rispetto e con spirito di piena collegialità della nota indirizzata al Presidente del Consiglio Nazionale, On. Grassi. Desidero rassicurare con molta serenità tutti gli amici e i colleghi consiglieri, i deputati regionali siciliani e i segretari provinciali che il percorso statutario è in pieno e armonico svolgimento, nel rigoroso rispetto delle regole, dello Statuto e delle prerogative di tutti gli organi del partito” risponde a stretto giro il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò, coordinatore nazionale dei Dipartimenti della Democrazia Cristiana.
“Non vi è alcuna forzatura, né alcuna volontà di rinvio tanto è vero che sono già stati convocati i congressi provinciali e regionali nonché il congresso nazionale nel rispetto dell’art. 75 dello statuto. Stiamo procedendo con ordine, con trasparenza e con quella unità di intenti che la Democrazia Cristiana ha sempre testimoniato nei momenti più delicati. L’obiettivo che ci unisce è comune e nobile: assicurare piena funzionalità, rappresentatività e legittimità agli organi dirigenti e rilanciare con forza l’azione del Partito”.
Mentire è peccato e divide
“Proprio perché siamo la Democrazia Cristiana, un partito che fonda le sue radici nei valori cristiani, mi permetto di ricordare con umiltà a tutti noi che chi si professa cristiano non può dire bugie. La menzogna divide, la verità unisce. E noi tutti risponderemo a Colui che ci ha insegnato il comandamento più alto: “Amerai il prossimo tuo come te stesso. Chi ama il prossimo non lo inganna, non lo strumentalizza, non diffonde confusione. Lo rispetta, anche nel confronto più acceso”.
“Invito quindi tutti a vivere questo momento con grande serenità, con armonia e con fraternità cristiana, evitando letture distorte o comunicazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti. Le porte del dialogo sono aperte, come sempre, a tutti. Il lavoro prosegue con spirito costruttivo e con rispetto reciproco, nell’interesse superiore della Democrazia Cristiana e del Paese” conclude il Senatore Scilipoti.






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