Salta la seduta dell’Ars convocata per affrontare la norma per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. si tratta di una serie di provvedimenti che erano stati inseriti sia in finanziaria ter che in finanziaria quater ma non sono passati perchè rimasti impigliati negli scontri politici che hanno caratterizzato le due norme economiche varata a inizio agosto e qualche settimana fa.
Il riconoscimento è necessario per permettere ai dipartimenti di chiudere vari contenziosi, alcuni con provvedimenti transattivi, altri per effetto di sentenze ma ieri in aula i banchi del governo erano vuoti e gli esponenti delle opposizioni sono intervenuti senza un auditorio governativo, cosa che ha fatto scattare l’ira dei 5 stelle. Dopo un sospensione la seduta è stata rinviata ed aggiornata.
La nota pentastellata
“Salta ancora una seduta d’aula all’Ars perché il governo non è riuscito a trovare un assessore disposto a rispondere a interrogazioni e interpellanze. Questi hanno perso il senso della misura, devono solo andare a casa, i siciliani non ne sentiranno la mancanza” afferma dopo la chiusura dell’aula il coordinatore siciliano del M5S e vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola.
“Dire che quanto è accaduto è indecente è un eufemismo. Il governo ha dimostrato per l’ennesima volta di non avere nessun rispetto per il Parlamento e per i siciliani, e meno male che chi lo guida si professa un parlamentarista convinto. Se non fosse così, mi chiedo, cosa farebbero? Ormai il rinvio delle sedute d’aula non fa nemmeno più notizia. Per il governo e la spaccatissima maggioranza che lo sostiene quello che conta è solo piazzare bandierine in tutti i posti di potere e litigare per le poltrone. Poi ci chiediamo perché nessuno va più a votare, anche se i siciliani dovrebbero capire che a votare dovrebbero andare proprio per mandarli a casa”.
La seduta è stata convocata per le 15 del 29 ottobre






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