Oltre 6.200 dispositivi con insulina e 46.000 aghi pronti a essere distribuiti gratuitamente a chi non ha nemmeno il diritto di essere considerato un paziente. Sono i numeri record che segnano il bilancio e la ripartenza per il 2026 di “Vulnerabili”, il progetto nazionale nato dalla collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico per contrastare la povertà sanitaria. Cifre che quest’anno crescono sensibilmente rispetto ai 5.500 device e ai 40.000 aghi del primo anno di sperimentazione, e che vedono la Sicilia al centro di una rete nazionale passata in soli dodici mesi da 9 a 16 realtà assistenziali e da 5 a 10 regioni.

I dati e la nuova mappatura della solidarietà sanitaria sono stati presentati questa mattina a Palermo nella cornice istituzionale di Palazzo Palagonia alla Gancia. Una scelta non casuale, che trasforma la Sicilia in un vero e proprio laboratorio politico e sociale per il contrasto all’emarginazione.

Il caso politico: colmare i vuoti del Servizio Sanitario

Il cuore politico del progetto risiede in una forte contraddizione del nostro welfare. In Italia, le terapie per il diabete sono teoricamente rimborsate in modo totale dal Servizio Sanitario Nazionale. Eppure, esiste una zona grigia – composta da indigenti, senza fissa dimora e migranti in condizione di irregolarità amministrativa – che rimane completamente esclusa dai percorsi ordinari di cura.

L’allargamento della rete a cinque presidi siciliani rappresenta una risposta sussidiaria forte. Alle storiche realtà palermitane del Centro Astalli e del Centro di Accoglienza Padre Nostro, si aggiungono quest’anno i presìdi di Agrigento, Floridia e Lampedusa. Quest’ultima, in particolare, sposta l’asse dell’intervento nei territori di frontiera più esposti ai flussi migratori e alla marginalità sociale, dove la burocrazia rischia di negare il diritto costituzionale alla salute.

Il plauso delle Istituzioni: “Un segnale forte che parte dalla Sicilia”

L’importanza strategica dell’iniziativa ha richiamato il forte interesse della politica nazionale e locale. Presente alla conferenza stampa il Vicepresidente della Camera dei Deputati, l’Onorevole Giorgio Mulè, che ha espresso forte orgoglio per la risposta del territorio: “Vedere il progetto crescere e raggiungere nuove realtà della Sicilia significa aver trasformato un principio fondamentale, quello dell’accesso alle cure per tutti, in una risposta concreta per persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili. Da questa terra arriva un segnale forte di attenzione verso chi vive una condizione di maggiore fragilità”.

Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha voluto rivendicare il ruolo di guida del capoluogo, evidenziando il valore politico della collaborazione con il Terzo Settore: “La crescita di questa esperienza testimonia il valore di una comunità che sa reconocer le fragilità e attivarsi per non lasciare indietro nessuno. Il nostro tessuto associativo dimostra la capacità di intercettare bisogni che non sempre trovano risposta nei percorsi ordinari”.

Modello sussidiario tra impresa, istituzioni e Terzo Settore

Il progetto, sostenuto da Novo Nordisk all’interno del programma globale di sostenibilità “Circular for Zero”, si propone come un modello amministrativo esportabile in altre aree del Paese. “La collaborazione dimostra come lavorare insieme per costruire il bene comune contribuisca a infondere speranza”, ha spiegato Francesco Di Molfetta di Fondazione Banco Farmaceutico, che si fa carico interamente dei costi di logistica e trasporto del farmaco.

Un’alleanza in cui l’industria farmaceutica fornisce la materia prima, il Terzo Settore garantisce la capillarità sul territorio e la politica è chiamata a recepire e strutturare queste buone pratiche per evitare che il diritto alla salute dipenda dalla regolarità di un pezzo di carta.