A Floridia la sicurezza serale doveva essere garantita da un’ordinanza. È durata poco più di una settimana prima di sciogliersi tra assenze e polemiche.

L’ordinanza anti movida selvaggia

Il sindaco Marco Carianni, il 22 luglio, firma il provvedimento: vigilanza e pattugliamenti della Polizia Municipale dalle 18 alle 24, fino al 30 ottobre, nelle zone calde della movida — viale Vittorio Veneto, viale Turati, viale Papa Paolo VI, l’area dietro il Liceo “Leonardo da Vinci”, via De Amicis.

Gli incidenti

Dietro la firma, una scia di episodi che l’amministrazione non può più ignorare: la morte di Martin Pluchino, sedicenne travolto in un incidente nella notte tra il 14 e il 15 luglio, segnalazioni di ciclomotori sfreccianti a velocità pericolosa, atti vandalici, furti e incendi di auto. Un contesto che il testo dell’ordinanza definisce di “concreto e attuale pericolo per l’incolumità pubblica”.

Sulla carta, tutto chiaro. Sul campo, molto meno. Da quando l’ordinanza è entrata in vigore, i residenti, specie sui social, denunciano che al comando della Polizia municipale non risponderebbe nessuno, almeno nelle ore in cui vige l’ordinanza sui controlli serali.

L’organico: 14 agenti

A infiammare il dibattito interviene la FSI-USAE di Siracusa, con un comunicato durissimo firmato dal segretario territoriale Renzo Spada. Il sindacato respinge ogni addebito agli agenti, parlando di un tentativo di scaricare sui lavoratori responsabilità che sarebbero, a suo dire, esclusivamente politico-amministrative. Nella nota si ricorda che il giorno stesso dell’ordinanza mancavano già 6 dipendenti tra infortuni, licenze e malattia, e che l’organico complessivo della Polizia Locale, comandante e tre ausiliari inclusi, si fermerebbe a 14 unità.

Per la FSI-USAE la radice del problema è più vecchia dell’ordinanza: il dissesto finanziario dichiarato dal Comune durante l’attuale amministrazione — poi riconfermata dagli elettori — avrebbe bloccato per anni i concorsi necessari a rafforzare il Corpo. Da qui l’affondo: “Le ordinanze non si realizzano con i comunicati stampa, ma con uomini, mezzi e risorse”.