Lascia la guida del teatro Pirandello Salvatore Prestia dopo essere finito fra i sei indagati per lo scandalo sull’uso dei fondi per la cultura nella città dei templi che da poco ha concluso la fallimentare esperienza di capitale della Cultura. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, nella sua interezza (Alessandro Patti, Gaetano Airò, Giulio Cinque, Andrea Cirino e Pino Miccichè), si è riunito nel pomeriggio di ieri in via d’urgenza per prendere atto delle dimissioni rassegnate dall’ex Direttore Generale Salvatore Prestia.

Il teatro molla Prestia alle sue responsabilità

Il CdA intende precisare di essere estraneo alla gestione amministrativa e contabile della Fondazione, che, secondo quanto previsto dallo Statuto, è attribuita al Direttore Generale. Qualora i fatti oggetto di indagine dovessero trovare conferma, la Fondazione Teatro Pirandello risulterebbe gravemente lesa sia sotto il profilo materiale sia sotto quello dell’immagine.

Il Consiglio di Amministrazione fa sapere di essere, al contempo, impegnato a garantire la continuità dell’attività culturale del Teatro Pirandello.

L’inchiesta e la cultura come bancomat della politica

Dall’inchiesta emerge che il sistema culturale veniva usato come un bancomat anche dalla politica, almeno in base alle accuse. Fra gli indagati c’è anche il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano.

L’indagine, che ipotizza a vario titolo i reati di falso, peculato e truffa aggravata, coinvolge complessivamente sei persone. Al centro dell’attività investigativa la gestione di risorse pubbliche impiegate per iniziative promozionali sul territorio, con particolare riferimento a eventi organizzati tra il 2022 e il 2023. In tutto sono sei le persone indagate, a vario titolo, per truffa aggravata ai danni dello Stato in concorso.

Le figure centrali

Al centro delle indagini figura Fabrizio La Gaipa, nella qualità di amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi, ente a partecipazione pubblica beneficiario di finanziamenti. Coinvolti anche Calogero Casucci, legale rappresentante di un’associazione sportiva inserita in un’Ats guidata dal Distretto, e Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, nonché referente di diverse associazioni culturali. Tra gli indagati anche Laura Cozzo, moglie di Prestia, e Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state presentate rendicontazioni ritenute non veritiere o comunque non adeguatamente documentate, con spese che gli inquirenti sospettano possano essere state gonfiate o non coerenti con le attività effettivamente realizzate.

La difesa di Pisano

“Le notizie giornalistiche diffuse in queste ore riportano una narrazione che non corrisponde alla realtà. Sono estraneo alle incolpazioni che mi vengono addebitate. Confido che il prosieguo delle indagini accerti la correttezza del mio operato. Ripongo fiducia nella magistratura” afferma, in una nota, il deputato dopo aver ricevuto un avviso di conclusione indagin.