Stop al sit in del 26 giugno indetto dai sindacati dei dipendenti regionali, via ad un percorso condiviso che porterà all’ultimo rinnovo contrattuale.

L’incontro con il Presidente della Regione

“Sulla riforma della dirigenza, il governo regionale ha condiviso il percorso con le parti sociali. Ho parlato con il presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars e mi ha assicurato che da domani si procederà con la discussione degli emendamenti. Abbiamo voluto rivedere l’impianto della legge reintroducendo la doppia fascia e sono ottimista sulla celerità del percorso che il disegno di legge seguirà in aula” ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, incontrando oggi i sindacati a Palazzo d’Orléans a Palermo. Alla riunione hanno partecipato anche l’assessore alla Funzione pubblica e agli enti locali, Elisa Ingala, il segretario generale, Ignazio Tozzo, il capo di gabinetto della Presidenza, Salvatore Sammartano, e i dirigenti dei dipartimenti coinvolti.

Pronti gli atti di indirizzo

Nel corso della riunione, l’assessore Ingala ha rassicurato che sono pronti gli atti di indirizzo per il rinnovo, il terzo in questa legislatura, dei contratti 2025-2027 sia del comparto che della dirigenza. “Abbiamo accolto le istanze delle sigle sindacali – ha detto Ingala – inserendo anche le misure per il Corpo forestale. Abbiamo inoltre previsto un incremento del buono pasto e l’estensione al personale dirigenziale. Le linee guida adesso passeranno in giunta di governo e saranno poi trasferite all’Aran per l’avvio della contrattazione che per noi rappresenta il punto di partenza”.

Dieci milioni aggiuntivi nelle variazioni di bilancio

Il governo regionale ha poi annunciato ai sindacati che nelle variazioni di bilancio sono previste, per il 2026, ulteriori risorse per dieci milioni di euro dedicate al personale. Tra le ipotesi in campo, quelle che riguardano l’indennità di amministrazione, il welfare e la previdenza complementare. Su queste misure e altre eventuali, l’esecutivo ha manifestato la disponibilità ad accogliere suggerimenti che dovessero arrivare dai sindacati.

“Le somme a disposizione per il personale ci sono – ha concluso il presidente Schifani – e vigilerò perché vengano utilizzate. Il benessere dei lavoratori è fondamentale per il funzionamento dell’amministrazione. Ho ribadito che il tema sta a cuore al mio governo, che ha già dimostrato comunque grande attenzione con lo storico sblocco delle assunzioni, dopo 30 anni, con l’approvazione di due contratti di lavoro arretrati e con l’avvio delle progressioni verticali ferme da oltre due decenni”.

La posizione dei sindacati

Nel corso dell’incontro le organizzazioni sindacali fanno sapere di avere rappresentato le principali criticità che interessano il comparto e la dirigenza regionale, evidenziando la necessità di affrontare con urgenza questioni da tempo irrisolte. Tra i temi affrontati figurano il rinnovo dei contratti collettivi per il triennio 2025-2027, l’incremento delle retribuzioni, la valorizzazione delle professionalità, l’attuazione degli istituti contrattuali ancora non applicati, il rafforzamento del welfare integrativo, le tutele previdenziali e le problematiche che interessano il corpo forestale della Regione Siciliana.

Sottolineato il rallentamento dopo aver recuperato tanti arretrati

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre evidenziato il ritardo registrato nell’avvio dei rinnovi contrattuali e delle misure finalizzate alla valorizzazione economica del personale regionale, sottolineando la necessità di accelerare i processi necessari per dare risposte concrete alle legittime aspettative dei lavoratori.

Nel corso del confronto, il presidente della Regione ha manifestato piena consapevolezza del ruolo strategico svolto dal personale regionale per il funzionamento dell’Amministrazione e per la qualità dei servizi resi ai cittadini e alle imprese. Ha assicurato la volontà di seguire direttamente l’evoluzione delle questioni rappresentate dalle organizzazioni sindacali e di favorire la ricerca di soluzioni concrete e sostenibili. In particolare, ha ribadito che sarà rigoroso nella verifica del rispetto dei tempi di attuazione degli interventi e delle misure programmate, soprattutto per quelle già finanziate e immediatamente attuabili, affinché possano tradursi rapidamente in risultati tangibili per il personale regionale.

I ritardi saranno recuperati

Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di recuperare i ritardi accumulati negli ultimi mesi e di aprire una nuova fase delle relazioni sindacali, fondata sul confronto, sulla condivisione degli obiettivi e sulla concreta attuazione degli impegni assunti. In tale prospettiva, è stato assicurato l’invio immediato delle direttive per il rinnovo dei contratti e l’attivazione di una serie di tavoli tecnici tematici dedicati alle principali questioni aperte tra cui: incremento salario accessorio, aumento indennità di amministrazione, welfare integrativo di natura assistenziale e sociale con la previsione certa di apposita stipula con il fondo Sirio Perseo; con l’obiettivo di definire percorsi operativi, monitorare lo stato di avanzamento delle misure e garantire tempi certi per la loro realizzazione.

Tornato il clima di dialogo

Pur ribadendo che alle disponibilità manifestate dovranno seguire atti concreti e risultati verificabili a partire dallo stanziamento delle risorse necessarie nelle prossime variazioni, le organizzazioni sindacali valutano positivamente il clima di dialogo registrato durante l’incontro e l’impegno assunto dal presidente ad affrontare direttamente le principali questioni aperte.

Le lavoratrici e i lavoratori della Regione Siciliana attendono da tempo risposte concrete. È necessario avviare una stagione di valorizzazione del lavoro pubblico regionale attraverso investimenti, riconoscimento delle professionalità e adeguate politiche retributive. Solo così sarà possibile rafforzare l’efficienza dell’Amministrazione e garantire servizi sempre più efficaci ai cittadini.

Le organizzazioni sindacali confermano la propria disponibilità a un confronto serio, responsabile e orientato alle soluzioni, nella convinzione che sia necessario costruire un vero Patto sociale per il lavoro pubblico regionale, fondato su impegni certi, risorse adeguate e tempi definiti. Alla luce dell’esito dell’incontro odierno, il sit-in programmato per il prossimo venerdì 26 giugno è sospeso.