Mentre è ancora in corso la battaglia politico ideologica Ponte sullo Stretto sì oppure no, scoppia la guerra del mare non tanto sullo Stretto di Messina quanto, più in generale, sui trasporti via mare della Sicilia, soprattutto per le Isole minori.

Un esposto contro il monopolio di Caronte & Tourist

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza annuncia la presentazione di un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato affinché venga aperta un’istruttoria conoscitiva sull’attuale assetto dei collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia e sulla progressiva concentrazione del mercato in capo ad un unico operatore.

Secondo il Comitato, il Gruppo Caronte & Tourist, attraverso la società Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A., oggi controllata e riconducibile alla capogruppo Caronte & Tourist S.p.A., rappresenta l’operatore dominante nei collegamenti marittimi mediante navi Ro-Ro verso le isole minori siciliane.

Negli anni, il Gruppo ha progressivamente incorporato e integrato i principali operatori storici del settore, da NGI a Siremar fino a Traghetti delle Isole, determinando una concentrazione che, ad avviso degli autotrasportatori, merita una verifica approfondita da parte dell’Autorità competente.

Gare pubbliche di fatto “riservate”

Le gare pubbliche succedutesi nel tempo, sempre secondo l’esposto, non hanno consentito l’ingresso di nuovi concorrenti, essendo andate deserte o essendo state sostituite da proroghe e affidamenti successivi che hanno mantenuto invariato l’attuale assetto del mercato.

La preoccupazione del mondo dell’autotrasporto siciliano cresce ulteriormente alla luce della futura gara unica regionale prevista per il periodo 2027-2028, che rischia di consolidare definitivamente una situazione già oggi ritenuta fortemente squilibrata.

La nave della Regione siciliana

Il Comitato chiede inoltre che venga fatta piena luce sulla gestione della nave pubblica regionale “Costanza I di Sicilia”, primo traghetto Ro-Pax di proprietà della Regione Siciliana, la cui gestione risulterebbe affidata a Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A., senza che altri operatori abbiano potuto partecipare ad una procedura competitiva aperta.

“Non possiamo accettare che una nave pubblica, costruita con risorse dei cittadini siciliani, finisca per rafforzare ulteriormente l’operatore che già domina il mercato dei collegamenti con le isole minori”, dichiara Francesco Caruso, Presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza.

Una battaglia che parte dello Stretto di Messina

“La nostra battaglia non riguarda soltanto lo Stretto di Messina. Oggi riguarda tutta la Sicilia e migliaia di autotrasportatori che ogni giorno si imbarcano per raggiungere Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Ustica, le Eolie e le Egadi. Gli operatori del trasporto merci non ne possono più di assistere alla progressiva scomparsa della concorrenza e chiedono regole uguali per tutti”.

“Chiederemo all’Antitrust di verificare se esistano i presupposti di una posizione dominante consolidata e se la futura gara unica regionale possa trasformare una situazione già fortemente concentrata in un monopolio definitivo su tutte le isole della Sicilia”.

La prossima gara pubblica garantisca la libera concorrenza

*Noi non siamo contro le imprese, ma siamo a favore del libero mercato, della trasparenza e della possibilità per altri armatori italiani ed europei di poter competere ad armi pari. La concorrenza tutela gli autotrasportatori, le imprese siciliane, i cittadini delle isole e l’interesse pubblico”.

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza auspica che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato voglia esaminare con attenzione la documentazione che sarà trasmessa e valutare l’apertura di una specifica istruttoria conoscitiva prima della definizione della futura gara regionale, nell’interesse dell’intero sistema economico siciliano.