La semplice tutela non basta più. I rischi sono concreti. Dopo approfondimenti dei quali dalla prefettura non si parla il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso di assegnare la scorta all’assessore comunale alle politiche abitative Fabrizio Ferrandelli. Sotto tutela dallo scorso mese di novembre, per lui quel sistema blando di controllo e accompagnamento ni luoghi sensibili non viene più giudicato adeguato e sufficiente.

La bomba carta di ottobre scorso

Tutto inizia nello scorso mese di ottobre quando una bomba carta viene fatta esplodere poco distante dalla sua abitazione. L’episodio poche ore dopo il danneggiamento di un appartamento di via Bronte che era stato liberato con la forza dagli occupanti abusivi. L’immobile verrà letteralmente devastato e dato alle fiamme in momenti diversi per tentare di renderlo non assegnabile.

La battaglia per la legalità nell’assegnazione degli immobili

Da allora comincia la tutela, Ferrandelli viene accompagnato dalle forze dell’ordine in alcuni spostamenti e in aree ritenute sensibili. la sua politica non cambia. Una dopo l’altro vengono recuperati al patrimoni comunale gli immobili occupati abusivamente o dove gli assegnatari hanno un titolo insufficiente: dal Borgo Nuovo allo Zen senza guardare in faccia nessuno e riassegnando le case agli aventi diritto.

L’assegnazione della scorta

Scaduto il periodo di tutela il prefetto Massimo mariani ha firmato il decreto di assegnazione della scorta. Le notizie raccolte dalle forze dell’ordine e fornite alla prefettura hanno indotto il Comitato per l’ordine e la Sicurezza pubblica a decidere in questo senso.

Solidarietà di sindaco e giunta

“Il rafforzamento delle misure di tutela nei confronti dell’assessore Fabrizio Ferrandelli conferma la gravità delle minacce ricevute nell’esercizio delle sue funzioni. A lui rinnovo la mia piena solidarietà e la vicinanza dell’intera Amministrazione comunale. Con Ferrandelli stiamo portando avanti, con determinazione, un’importante azione di contrasto all’illegalità, a partire dal fenomeno delle occupazioni abusive degli alloggi popolari. È un percorso che non subirà alcun arretramento: continueremo a lavorare insieme, con fermezza e senso delle istituzioni, nell’interesse della città e nel rispetto delle regole” die il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

Il neo assessore Rini

“Esprimo piena solidarietà e vicinanza al collega di Giunta Fabrizio Ferrandelli, destinatario da ieri di una misura di tutela continua in seguito alle gravi minacce ricevute nell’esercizio del proprio incarico. Quanto accaduto è la dimostrazione di quanto sia delicato il lavoro che Ferrandelli porta avanti ogni giorno nell’espletamento delle sue funzioni e nel contrasto all’illegalità, a partire dall’azione per liberare gli immobili occupati abusivamente da chi pensa, ancora oggi, di potersi imporre con la forza” dichiara l’assessore comunale alla Cultura Antonio Rini.

“Le intimidazioni rivolte a un rappresentante delle istituzioni costituiscono un attacco allo Stato e ai principi di legalità che devono guidare l’azione pubblica. All’assessore Ferrandelli va il mio massimo sostegno, con la certezza che non si lascerà intimidire e continuerà a svolgere il proprio lavoro con la determinazione e il senso delle istituzioni che lo contraddistinguono. Un grazie – conclude l’assessore Rini – va anche al Prefetto che ha prontamente risposto alle minacce messe in atto e attuato le misure per tutelare Ferrandelli”.

Gli attestati di solidarietà arrivano anche da numerosi consiglieri comunali