Un vero e proprio boom di richieste che viaggia sull’onda del +200% ad agosto. La campagna per lo screening del colon-retto a Palermo e provincia, nata dal protocollo siglato lo scorso giugno tra Asp e Federfarma, sta registrando numeri ben oltre le aspettative, trainata anche dal volto di testimonial d’eccezione come Maria Grazia Cucinotta, Ernesto Maria Ponte e Sasà Salvaggio.

Il punto sulla situazione e sui dati epidemiologici della provincia è stato fatto ieri sera a Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei medici di Palermo, durante un incontro moderato da Nadia La Malfa che ha visto confrontarsi istituzioni, medici, farmacisti e artisti.

I numeri del boom: ad agosto è corsa al test

I dati emersi nel corso dell’incontro fotografano una crescita esponenziale nell’adesione al Sof-test (la ricerca del sangue occulto nelle feci, gratuito e della durata di pochi secondi):

  • Giugno: 1.128 provette richieste e 1.254 riconsegnate.
  • Luglio: 2.013 richieste e 1.259 riconsegne.
  • Agosto: la svolta con 3.338 richieste e 2.919 riconsegne, segnando un incremento del +195,9% sui test ritirati e del +132,8% su quelli consegnati rispetto all’avvio.

La tendenza non sembra arrestarsi: i farmacisti hanno segnalato una vera e proprio “corsa allo screening” nelle prime due settimane di settembre, tanto da aver già esaurito le scorte e rinnovato d’urgenza gli ordini delle provette. L’obiettivo dichiarato da Asp e Federfarma è ambizioso: raggiungere almeno 40mila test in più entro la fine dell’anno.

L’allarme epidemiologico: Palermo maglia nera in Sicilia

La spinta sulla prevenzione risponde a una necessità drammatica. In Italia il carcinoma colorettale rappresenta la seconda causa di morte per tumore. Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe dell’assessorato alla Salute, ha snocciolato i dati dell’isola: ogni anno in Sicilia si attendono mediamente 3.468 nuovi casi (54% uomini, 46% donne).

Palermo è la provincia con la maggiore incidenza in assoluto con 884 casi all’anno (456 uomini e 428 donne). Scalzo ha inoltre lanciato un monito: sebbene gli uomini si ammalino di più, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è statisticamente più bassa per le donne. Da qui l’importanza vitale di intercettare i tumori sommersi prima della comparsa dei sintomi.

Verso un “sistema salute” strutturale: in campo anche ultras e Palermo FC

L’obiettivo delle istituzioni è trasformare questo picco emotivo in una abitudine strutturale. Il direttore generale dell’Asp Palermo, Alberto Firenze, ha annunciato che l’azienda sta completando l’invio degli inviti cartacei a casa per gli screening gratuiti e sta tessendo una rete capillare. Oltre a farmacie, medici di base e pediatri, nei prossimi giorni verranno coinvolti anche il Palermo Football Club e i gruppi ultras per sensibilizzare la piazza. Firenze ha anche rilevato come l’attenzione generale verso la prevenzione e i vaccini sia aumentata in città anche a causa della paura diffusa dopo la recente, tragica morte di una bambina per difterite.

L’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha ribadito l’impegno della Regione nel creare un “sistema salute” integrato, definendo la prevenzione un “obbligo morale” e annunciando il potenziamento della medicina del territorio attraverso l’attivazione delle Case e degli Ospedali di comunità, per intercettare i bisogni dei cittadini prima che si renda necessario il ricovero ospedaliero.

Al tavolo dei relatori, il presidente dell’Ordine dei medici Toti Amato ha ricordato il ruolo educativo dei camici bianchi, mentre Gioacchino Nicolosi (Federfarma Sicilia) ha confermato l’efficacia del progetto menzionando diversi casi di tumore già scoperti precocemente proprio grazie ai test ritirati in farmacia. Plauso alla sinergia anche da parte del sindaco metropolitano Roberto Lagalla, che ha definito le farmacie vere e proprie “antenne di salute” sul territorio, supportato da Chiara Giuffrè (segretario dell’Ordine dei farmacisti) e da Roberto Tobia (presidente di Federfarma Palermo), che si dice certo del superamento dei target prefissati grazie alla svolta della “farmacia dei servizi”.