La scuola siciliana rischia la paralisi. E’ l’allarme lanciato da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda della Sicilia con una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro ed al Ministero dell’Istruzione, all’Assessore e all’assessorato regionale all’istruzione, ai nove prefetti dell’isola, ai nove provveditori provinciali e a tutti i dirigenti scolastici.

A causare questa situazione è la revoca della nomina di Raffaele Zarbo a dirigente generale dell’ufficio scolastico regionale della Sicilia dopo il pensionamento del precedente direttore. Zarbo era stato nominato in piena estate ed aveva già preso possesso del ruolo dimettendosi da provveditore di Agrigento. Il nuovo direttore generale aveva anche firmato il suo contratto e stava avviando tutte le procedure necessarie alla scuola siciliana per l’avvio dell’anno scolastico. ma oggi ha ricevuto la notifica della revoca del provvedimento. Non si tratta di una revoca ‘ad personam’ ma che riguarda per intero il decreto del presidente del Consiglio che conteneva numerose nomine. una scelta, dunque, politica e burocratica ma le cui conseguenze in Sicilia rischiano di essere gravissime.

Oggi, infatti, è già saltato l’incontro sindacale nel quale si doveva parlare di individuazione del personale per il conferimento degli incarichi di dirigente amministrativo nelle scuole, i vecchi segretari scolastici. Zarbo non è più titolato a trattare ed i sindacati si sono rifiutati di parlare con un funzionario senza potere di firma ed hanno lanciato il loro allarme con la lettera di protesta “Nelle more della nomina di un Direttore generale dell’U.S.R. Sicilia, le organizzazioni sindacali – si legge nella lettera – ritengono non più procrastinabile l’incarico di Direttore da assegnare a un funzionario per consentire le corrette relazioni sindacali necessarie a legittimare le azioni utili al buon funzionamento del sistema scolastico regionale e diffidano, pertanto, l’Amministrazione dal mantenere la condizione di stallo denunciata”.

Di fatto la procedura di nomina di un nuovo Direttore general.e, chiunque sia, può impiegare circa tre mesi. mesi durante i quali si rischia la paralisi totale. Si rischia di lasciare le scuole senza dirigenti amministrativi (segretari scolastici) si rischiano ritardi consistenti nella copertura delle cattedre vacanti. Già adesso si registrano ritardi in tutte le procedure di avvio dell’anno scolastico. una situazione limite ed estremamente pericolosa per il corretto svolgersi proprio dell’anno scolastico.

Per questo i sindacati diffidano il Ministero ma intanto la scuola siciliana rischia di restare nel caos