Si torna a sparare allo Zen a Palermo. In via Rocky Marciano sono stati trovati colpi d’arma da fuoco sparati contro l’abitazione di un uomo noto alle forze dell’ordine e che si trova agli arresti domiciliari.
Arrivati in zona gli agenti di polizia hanno eseguito i rilievi e sentito i residenti.
Poco dopo al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia si è presentato un uomo di 42 anni che ha raccontato ai medici di essere caduto sul vetro.
Sono in corso le verifiche ma sembra che le ferite più che dal vetro siano state provocate da colpi di arma da fuoco.
Le indagini sono condotte dalla squadra mobile.
Ha detto che si è fatto male con un bicchiere di vetro l’uomo di 42 anni residente in via Rocky Marciano che si è presentato accompagnato da un familiare al pronto soccorso di Villa Sofia con una ferita al braccio. L’uomo sarà sottoposto a un delicato intervento chirurgico e serviranno decine di punti per medicare la profonda lacerazione all’arto.
L’ipotesi che la ferita possa essere stata provocata da un colpo di bottiglia nel corso di una rissa o da un colpo di pistola. Gli agenti della squadra mobile stanno indagando per accertare se il 42 enne sia in qualche modo collegato ai colpi d’arma da fuoco esplosi contro l’abitazione di un giovane di 27 anni che si trova ai domiciliari sempre in via Rocky Marciano.
Oltre alle ogive conficcate, nel portane dell’abitazione sono stati trovati anche alcuni bossoli di pistola. Gli agenti della scientifica oltre ai bossoli hanno trovato anche tracce di sangue che saranno analizzate in laboratorio.
L’omicidio di Vito Genovese
La notte di Ferragosto in via Costante Girardengo un uomo Vito Genovese di 45 anni è stato ucciso nel corso di una rissa in strada con diversi colpi di cacciavite. Per quel delitto si trovano in carcere un uomo di 34 anni e due minorenni.



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