La Sicilia si appresta a vivere ore di estrema complessità meteorologica, sospesa tra un caldo africano soffocante e improvvisi temporali estivi. Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha emesso il nuovo avviso numero 164 per rischio incendi e ondate di calore, che si va a sommare all’allerta meteo per rischio idrogeologico già attiva sull’isola.Un bollettino double-face valido per tutta la giornata di domani, giovedì 6 agosto 2026, che mette in guardia sindaci e cittadini.

Ondate di calore: scatta il “Bollino Rosso” a Palermo, Catania e Messina

L’anticiclone africano non molla la presa e fa salire al massimo il livello di allerta sanitaria. Per la giornata di domani, 6 agosto, il Ministero della Salute ha dichiarato il Livello 3 (bollino rosso) per le tre principali città metropolitane dell’isola: Catania: previsti 38 gradi di temperatura massima percepita; Messina: previsti 38 gradi percepiti mentre a Palermo: previsti 36 gradi, sempre di temperatura percepita. Le stesse identiche condizioni di emergenza e afa opprimente, con termometri fermi su valori massimi molto elevati, persisteranno anche per la giornata di venerdì 7 agosto.

Rischio incendi: preallerta arancione in tutte le province

Il mix esplosivo di temperature elevate e tassi di umidità minimi al suolo compresi tra il 30% e il 50% ha spinto la Protezione Civile a dichiarare lo stato di preallerta (colore arancione) per il rischio incendi di interfaccia in tutte le 9 province siciliane. La pericolosità stimata è “media” ovunque, il che significa che le condizioni climatiche e la secchezza della vegetazione sono tali da poter innescare roghi con intensità del fuoco elevata e propagazione veloce.

Il paradosso del meteo: allerta gialla per temporali

Se le coste bruciano, l’interno dell’isola rischia l’allagamento. In contemporanea all’emergenza caldo, resta infatti in vigore l’allerta gialla (fase di attenzione) per rischio idrogeologico e idraulico su tutta la regione. Sono previsti rovesci e temporali sparsi a evoluzione pomeridiana, specialmente nelle aree interne. Le autorità raccomandano massima prudenza nei pressi di fiumi, corsi d’acqua e aree urbane a causa di possibili e repentini fenomeni di esondazione localizzata, alimentati anche dalle operazioni di rilascio controllato attualmente in atto in diverse dighe dell’isola (tra cui Paceco, Prizzi e Rosamarina).