Le frodi creditizie basate sul furto di identità continuano a rappresentare una minaccia preoccupante per il settore finanziario, con particolare impatto sul credito al consumo. “Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Crif, nel primo semestre 2025, si registra un aumento pari al 13,9% – afferma Gabriele Urzì dirigente nazionale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo. La Sicilia, rapportando il numero dei casi al credito erogato nelle singole regioni, è al primo posto seguita da Campania e Calabria e al secondo posto, dopo la Lombardia per numero di casi segnalati. Non parliamo solo di numeri, ma di una vera e propria emergenza sociale che colpisce famiglie, lavoratori e imprese. Il furto d’identità e le tecniche sempre più sofisticate utilizzate dai truffatori stanno minando la fiducia nel sistema creditizio e aggravando la vulnerabilità economica di migliaia di cittadini. Questa deriva va denunciata con fermezza e richiede interventi strutturali: maggiore controllo sulle procedure di concessione del credito, investimenti nella sicurezza digitale, e campagne di informazione capillare rivolte alla cittadinanza. È inaccettabile che la nostra regione, già penalizzata da una cronica difficoltà di accesso al credito, debba ora fare i conti anche con il primato negativo delle frodi.”
L’andamento degli importi nei casi di frode
“Emerge un forte incremento dei casi con importi compresi tra 3.001 e 5.000 euro (+80%) e tra 5.001 e 10.000 euro (+60%). Particolarmente significativo anche l’aumento delle frodi con importi compresi tra 1.501 e 3.000 euro (+55%) che costituiscono la maggioranza dei casi rilevati, con una quota del 20,1%”.
Tipologie di finanziamento oggetto di frode
“Il prestito finalizzato, seppur continui ad essere la tipologia di prodotto maggiormente coinvolta nei casi di frode col 31,6%, registra una lieve diminuzione (-1,7% rispetto allo stesso periodo del 2024). In forte aumento invece la categoria del prestito personale, che registra un +55,5% e rappresenta circa il 30,5% del totale dei casi stimati. Emergono inoltre notevoli decrementi nei casi di frode che interessano i mutui, che passano dall’8% al 3,2% (-60,5%), il credito revolving (-59,2%) e le carte di credito (-17,6%) che scendono all’8% del totale dei casi. Infine, il 3% dei casi di frode riguarda la tipologia legata alla rateizzazione degli acquisti online, il cosiddetto Buy Now, Pay Later (BNPL), a conferma di come il fenomeno delle frodi sia in continua evoluzione”.
Profilo delle vittime e mappa delle frodi in Italia
“L’analisi della distribuzione delle frodi per genere evidenzia come la maggioranza delle vittime (65,1%) sono uomini. Gli under 30 sono la fascia piu’ colpita dal fenomeno con oltre un caso di frode su cinque. Si osserva, invece, un calo significativo tra i 31 – 40 anni (-8,9%). I 41-50 anni restano una delle fasce più colpite, con il 21,8% delle vittime, mentre i 51- 60 anni arrivano al 19,0% del totale. E’indispensabile incentivare le campagne di informazione rivolte ai cittadini, l’educazione finanziaria mirata su furto d’identità, phishing, annunci falsi, BNPL e acquisti online, la diffusione di linee guida semplici e immediate per proteggersi e la collaborazione con scuole, associazioni dei consumatori e istituzioni locali per raggiungere le fasce più esposte.”






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