“La mancata manutenzione dell’autostrada A19, Palermo-Catania, sta provocando notevoli problemi per chi circola nella principale autostrada della nostra Regione”.

Anche il settore del commercio interviene nella polemica sulla situazione delle strade e autostrade siciliane. “Ormai la situazione è insostenibile – afferma il Presidente di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella – ed ognuno deve prendersi le proprie responsabilità prima di tutto l’Anas, quale concessionario della manutenzione e della gestione dell’A19 e poi la politica, alla quale chiediamo uno sforzo affinché non venga ulteriormente penalizzata quel poco di economia che rimane in Sicilia e quindi di esentare, gli utenti dell’autostrade siciliane, dal pagamento dei pedaggi”.

La presa di posizione di Confcommercio è soltanto l’ultima di una serie di proteste per la condizione infrastrutturale dell’isola. Una situazione a fronte della quale nessuno sembra essere responsabile. Almeno di fronte alla legge.

E’ proprio di queste ore, infatti, la notizia che un altro crollo rischia di restare impunito. Si tratta del cedimento del  viadotto Scorciavacche, sulla Palermo-Agrigento che crollò una settimana dopo essere stato inaugurato, il 30 dicembre del 2014. Una contesa sulla competenza territoriale fra Palermo e Agrigento rischia di far saltare il processo  a carico di 15 persone (compreso l’ex presidente dell’Anas, Pietro Ciucci).

Si ripartirà da zero, cioè dall’udienza preliminare, il 5 marzo, davanti al gup di Palermo, Claudia Rosini. Intanto il tempo per la prescrizione dei reati di falso ed attentato alla sicurezza stradale, contestati dal pm Giovanni Antoci, scorre inesorabile: restano circa due anni e mezzo, infatti, un termine entro il quale è impossibile a questo punto che si possa arrivare ad una sentenza definitiva relativa a tutte e tre i gradi di giudizio.

Intanto il Ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli annuncia per marzo la nomina di un commissario per le strade provinciali siciliane “abbiamo approvato una norma che commissaria tutte le strade provinciali perché ci sono i soldi e purtroppo non vengono spesi. A marzo nominerò un commissario competente sulle strade provinciali e anche sulla Ragusa-Catania, altra opera che è pronta per essere sbloccata”.