Gli spiragli aperti da un parere del CgA piacciono agli industriali siciliani che intravedono grandi opportunità nell’ambito dei futuri aiuti e interventi di sostegno della Regione nei confronti del mondo produttivo.

La vicenda

La vicenda è la stessa che ha fatto urlare al rischio di nullità dei decreti che hanno messo in campo 1 miliardo di euro, rischio che potrebbe essere superato da un nuovo parere richiesto sempre al CgA ma a sezioni riunite. In quello stesso documento,, infatti, c’è anche un’apertura al superamento del regime “de minimis” come Blogsicilia ha spiegato dettagliatamente qualche giorno fa.

Rizzolo: “Passaggio di grande rilievo”

“Il parere favorevole del Consiglio di Giustizia Amministrativa rappresenta un passaggio di grande rilievo perché apre la strada a strumenti di sostegno alle imprese più efficaci e più coerenti con le prerogative dell’autonomia siciliana”. Lo afferma il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, commentando la decisione del Cga che riconosce la possibilità per la Regione Siciliana di superare i limiti del regime de minimis per gli incentivi alle imprese che assumono.

“È un risultato che nasce da un lavoro istituzionale e tecnico complesso – aggiunge Rizzolo – e va dato atto al presidente della Regione, Renato Schifani, di aver sostenuto con determinazione questo percorso, e all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, di aver saputo costruire un’impostazione giuridica solida, riconosciuta dal Cga. Se questo orientamento troverà piena attuazione anche nel confronto con le istituzioni europee, la Sicilia potrà disporre di un importante vantaggio competitivo, rafforzando la capacità di attrarre investimenti e sostenere nuova occupazione. È un’opportunità che va colta con pragmatismo, traducendola rapidamente in misure semplici, certe e accessibili per le imprese”.

Una occasione per accrescere la competitività

“In una fase economica che richiede strumenti sempre più efficaci per sostenere la competitività del tessuto produttivo – conclude Rizzolo – valorizzare fino in fondo le prerogative dello Statuto speciale significa mettere le imprese siciliane nelle condizioni di competere ad armi pari con gli altri territori, nel pieno rispetto delle regole europee”.

Bivona: “Ora dispiegare questo potenziale”

Anche Confindustria Sicilia ha accolto con soddisfazione il parere del CgA. Secondo il presidente Diego Bivona: “Per la prima volta la nostra Regione si è vista riconoscere, in un parere del CGA e non anche in una sede politica, la possibilità che le prerogative dello Statuto speciale possano diventare una leva per sostenere l’occupazione e la competitività del sistema produttivo”.

Bivona ha sottolineato il valore della misura per le imprese associate: “Il pacchetto lavoro varato dal governo Schifani ora ha un potenziale per dispiegare tutta la sua efficacia, superando il tetto dei 300 mila euro in tre anni previsto dal regime ordinario. È una boccata d’ossigeno per chi ha investito e ha creato occupazione stabile in un territorio che ha sempre scontato lo svantaggio della doppia insularità e i costi energetici più alti d’Italia. Va dato atto – ha proseguito il presidente di Confindustria Sicilia –  all’assessore Alessandro Dagnino di aver intuito e perseguito con metodo questa strada, cercando il riconoscimento di un diritto già iscritto nelle norme comunitarie. È un approccio che ha unito visione politica e rigore giuridico, e che oggi ha portato un risultato concreto e verificabile”.

“Ora – ha concluso Bivona – ci attendiamo che la trattativa con Bruxelles, già avviata e attesa in chiusura entro settembre, confermi in pieno questa impostazione. Confindustria Sicilia è pronta a mettere a disposizione la propria competenza tecnica per accompagnare questo percorso, che può davvero cambiare le condizioni di contesto in cui operano le nostre imprese”.