Non solo le donne che martedì saranno in piazza in difesa della norma sulla rappresentanza di genere al 40% nelle giunte comunali siciliane. Anche i sindaci adesso prendono posizione in maniera chiara a favore della riforma degli Enti Locali che langue all’Ars in attesa di una approvazione che non arriva per effetto di uno scontro politico che si replica di settimana in settimana.
La presa di posizione dell’Anci Sicilia
“Anci Sicilia auspica che l’Assemblea regionale siciliana proceda nei tempi più brevi all’approvazione della riforma degli enti locali, un provvedimento fondamentale per rafforzare il funzionamento dei Comuni. È una riforma attesa da troppo tempo, necessaria per riconoscere piena dignità istituzionale agli amministratori locali e consentire loro di operare in maniera più efficace e in base a norme già in vigore nel resto d’Italia” dicono il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano.
No allo scontro politico che paralizza
“Non può essere uno scontro politico a far naufragare una riforma che serve all’organizzazione dei Comuni – spiega Amenta -. La norma sul terzo mandato dei sindaci nei Comuni fino a 15 mila abitanti, già in vigore nel resto d’Italia, è necessaria, anche in vista delle prossime scadenze elettorali. Sarebbe auspicabile, poi, che diventasse legge l’articolo sull’aumento dei permessi degli amministratori”.
I sindaci plaudono, invece, allo stop imposto all’articolo 10
“Bene, invece, la bocciatura del fantomatico articolo 10 del disegno di legge – sottolinea il presidente -. Non si può chiedere agli enti locali di rispettare scadenze stringenti, come l’avvio della digitalizzazione entro 120 giorni, pena il commissariamento dei Comuni. Un provvedimento a costo zero per la Regione e che graverebbe sulle casse comunali, già in forti difficoltà finanziarie”.
Si alle quote rosa già approvate
“Anci Sicilia sottolinea inoltre l’importanza di sostenere con convinzione la norma sulla parità di genere nelle giunte dei Comuni con più di 3 mila abitanti – conclude Amenta – Su temi così delicati non possiamo permetterci rinvii o contrapposizioni pretestuose: è in gioco l’efficienza dei servizi ai cittadini”.
L’appello anche dall’Anci nazionale
Un appello analogo era partito, poco prima anche dall’Anci nazionale per bocca del vice presidente Ignazio Messina: “L’Associazione nazionale dei Comuni rivolge un forte appello all’Assemblea regionale siciliana, affinché proceda rapidamente all’approvazione definitiva della riforma degli enti locali, già in parte licenziata nei suoi passaggi fondamentali”.






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