Le prove di pace son o già finite. Agrigento si metta da parte, lo scontro al fulmicotone dentro il centrodestra non è più solo fra Lega e Autonomisti ma adesso anche fra Lega e Forza Italia. O almeno fra Lega e Nicola D’Agostino.

Da Burgio all’aeroporto di Catania

La polemica esplosa sulla vicenda del sindaco leghista di Serradifalco, Burgio, che resta in carica dopo essere stato eletto per un terzo mandato senza che la legge lo consenta in Sicilia e senza che nessuno intervenga, si è spostata già da qualche giorno sulla procedura di vendita della società di gestione dell’aeroporto di Catania. Due vicende slegate secondo la Lega, assolutamente l’una conseguenza dell’altra secondo Nicola D’Agostino che adesso risponde al “siluro” al suo indirizzo sganciato dal segretari della Lega in Sicilia Nino Germanà

D’Agostino sui social

“Che possiamo farci? In Sicilia diciamo che queste sono le persone. Senza spina dorsale, pronti ai predicozzi, ma in fondo capaci solo di brutti avvertimenti che non intendo aggettivare…” scrive sui social il deputato azzurro.

“Allora, facciamo un riassunto. Ho denunciato il caso, davvero senza precedenti, del sindaco abusivo della Lega a Serradifalco. Non sono neppure stato il primo della lista, sono intervenuto dopo Pd, 5 Stelle, Controccorrente, Mpa, e poi, devo dire, hanno espresso le medesime scandalizzate opinioni anche Fratelli d’Italia e il partito di De Luca. Praticamente tutti. Ovviamente tranne la Lega, che difende un atto esattamente non conforme alla legge” racconta.

Di normale non c’è proprio nulla

“Fin qui, normale dialettica politica: anche se di normale non c’è proprio nulla. Burgio non ha rispettato la norma, che può anche non piacere ma è in vigore, e qualcuno lo deve bloccare. Sono certo che ci penserà il Presidente della Regione a riportare un po’ di legalità e buon senso.
Ma che c’entrano la Camera di Commercio del Sud Est e la Sac? Purtroppo c’entrano per via dei miei ben noti rapporti amicali con Belcuore e Torrisi. Pertanto, chi davvero comanda non potendo rispondermi nel merito (come potrebbe?), mi avvisa, usando altre questioni, e mi avverte, ed io dovrei anche esserne intimidito. Pazzie, ma sopratutto ingenuità”.

Non mi intimidiscono le interrogazioni

“Ma davvero si pensa che siamo tutti uguali? Che si facciano pure le interrogazioni, le mozioni e le ispezioni annunciate, ma sappiate che queste sono solo piccole e volgari minacce. Dalle nostre parti vigono gli imperativi categorici kantiani: il principio universale che impone il rispetto della legge, quello della imparzialità che garantisce la dignità di tutti, quello della trasparenza per cui chi governa accompagna il diritto con principi morali invalicabili che talora lo precedono. Discorsi complicati, per qualcuno incomprensibili”.

Nessun problema dentro Forza Italia: “C’erano e sono passati”

“Nella logica dello “sfruculiamento”, in maniera stolta ed infantile, vengono utilizzati supposti miei problemi con Forza Italia: c’erano e sono passati! Con i leader i miei rapporti sono ottimali, con Minardo tutto perfetto (ci sentiamo tre volte al giorno), e con lo stesso Schifani abbiamo ritrovato la rotta di navigazione. Lo dico per trasparenza e perché non c’è proprio nulla da nascondere: ma poi a questi della Lega che gliene frega dei miei rapporti con Forza Italia? Ah sì, hanno chiesto (fonte l’informatissimo De Luca) di passare con noi (ma purtroppo gli è già stato detto di no: si rassegnino)” conclude.