“Sono stato io a sparare e l’ho fatto per difendermi. Ero da solo”. Ha detto così Giovanni Colombo, il giovane di 26 anni che ha sparato e ucciso Antonino e Giacomo Lupo padre e figlio rispettivamente di 53 e 19 anni al pm Ilaria De Somma e gli uomini della squadra mobile che lo stavano interrogando.

Giovanni Colombo si è costituito al comando provinciale dei carabinieri con il suo avvocato Corrado Sinatra. Aveva passato la notte fuori. “Avevo rimproverato il fratello di Giacomo e ieri sera ho visto lui e suo padre venire sotto casa per discutere di quanto accaduto”.

Pare che la lite sia scoppiata per alcune avance a qualche ragazza.

Giovanni Colombo aveva paura e si era procurato una pistola. Sapeva, forse di avere esagerato. La discussione è stata subito violenza. Lui per paura ha iniziato a sparare. Gli agenti della scientifica hanno contato 12 bossoli. Molti sono andati a segno non lasciando scampo a padre e figlio che sono stati portati al pronto soccorso di Villa Sofia, ma sono morti poco dopo.

Gli agenti della mobile per tutta la notte hanno sentito testimoni e familiari. Cercavano Giovanni Colombo. Questa mattina la decisione di costituirsi. Il pm ha disposto l’autopsia sul corpo delle due vittime.

Per Colombo è scattato il provvedimento di fermo. Le indagini sono coordinate dall’aggiunto Ennio Petrigni.

“E’ una tragedia che ha distrutto tante famiglie”, commenta l’avvocato Corrado Sinatra.

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