Nei giorni scorsi il Presidente di AMAT, Giuseppe Mistretta, a seguito delle mie segnalazioni, mi ha comunicato di aver avviato le opportune verifiche in merito alla soppressione delle prime due corse della linea 603.

Prendo atto della disponibilità manifestata dal Presidente, ma non posso esimermi dal rilevare un dato tanto semplice quanto grave: mentre si verificano le cause del problema, il problema continua ad esistere e i cittadini continuano a subirne le conseguenze.

In siciliano esiste un detto che descrive perfettamente questa situazione: “Mentri u mèdicu sturia, u malatu sinni va.” Tradotto: mentre il medico studia la cura, il malato è già andato via. Ed è esattamente ciò che sta accadendo.


Nell’attesa che venga accertato perché la linea 603 non effettui più la prima corsa delle ore 5:15 e la successiva delle ore 6:30 circa, sostituendole di fatto con una prima partenza intorno alle ore 7:00, centinaia di utenti sono costretti a fare i conti con un servizio improvvisamente ridotto e profondamente penalizzante.

A pagare il prezzo di questa scelta sono soprattutto i lavoratori che devono raggiungere il posto di lavoro nelle prime ore del mattino, gli anziani che si spostano per visite mediche o commissioni, gli studenti, i turisti e tutti coloro che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico confidando in un servizio essenziale che dovrebbe garantire puntualità e continuità.

Eliminare le prime due corse significa impedire a molti cittadini di organizzare normalmente la propria giornata, costringendoli a ritardi, disagi, spese aggiuntive o, nei casi peggiori, all’impossibilità di raggiungere la destinazione nei tempi necessari. Le verifiche amministrative sono certamente necessarie, ma non possono trasformarsi in un’attesa indefinita mentre il servizio continua a non essere garantito. Un disservizio non smette di produrre effetti solo perché è oggetto di accertamenti


Per questo motivo rinnovo con forza la richiesta ad AMAT affinché chiarisca nel più breve tempo possibile le ragioni che hanno determinato la soppressione delle prime due corse della linea 603 e, soprattutto, provveda al loro immediato ripristino qualora non sussistano motivazioni oggettive e insuperabili.

I cittadini non hanno bisogno di assistere a verifiche che si protraggono nel tempo mentre il servizio viene meno. Hanno bisogno di autobus che passino, di orari rispettati e di un trasporto pubblico efficiente.


Chiedo altresì al Sindaco di Palermo di intervenire con urgenza sulla vicenda e all’Assessore al ramo, Maurizio Carta  di attivarsi affinché venga trovata una soluzione immediata che risponda concretamente alle esigenze dell’utenza.

È indispensabile che AMAT garantisca un servizio all’altezza delle aspettative dei cittadini e nel pieno rispetto del Contratto di Servizio vigente. Il diritto alla mobilità non può essere sacrificato né ridimensionato. Le istituzioni hanno il dovere di garantire ai cittadini un servizio efficiente, continuo e conforme agli impegni assunti.

Continuerò a seguire questa vicenda fino a quando il problema non sarà risolto. I cittadini meritano risposte concrete.

Natale Puma Consigliere Comunale di Palermo

Luogo: PALERMO, PALERMO, SICILIA

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.