Il voto segreto colpisce ancora. Proprio grazie allo scrutinio segreto il Pd riesce a far approvare un ordine del giorno per spostare tutti i soldi destinati al Ponte sullo Stretto, circa 5 miliardi di euro, e utilizzarli per far fronte ai danni del ciclone Harry. Una ordine del giorno che è, naturalmente, una provocazione politica visto che l’Ars non ha la facoltà di spostare le somme che solo il governo centrale può decidere, con legge, di usare diversamente.
La posizione del Pd in Aula
“Dall’Ars mandiamo un messaggio chiaro al governo Meloni: per la Sicilia il Ponte sullo Stretto non è una priorità. L’ordine del giorno presentato dalle opposizioni e approvato dall’Ars, con il quale si impegna il governo regionale a dirottare verso i territori e le popolazioni colpite dagli eventi climatici e ambientali cinque miliardi di euro del Fondo sviluppo e coesione destinati al Ponte, indica un percorso che il governo regionale e il governo nazionale non potranno e non dovranno ignorare” dice Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars.
La legge regionale per l’emergenza
Il provvedimento arriva a margine della legge regionale con la quale, invece il governo Schifani porta a 91 milioni i fondi regionali destinati all’emergenza ciclone Harry. Soldi che si aggiungono ai 33 milioni messi in campo da Roma. Somme irrisorie visto che, nel frattempo, il conteggio dei danni del ciclone, solo in Sicilia, arriva a ben 2 miliardi di euro.
La polemica
La polemica impazza con il Pd che manda anche la segretaria Elly Schlein in Sicilia a far campagna per lo spostamento delle risorse del Ponte sull’emergenza. Una polemica alla quale risponde il Ministro Musumeci assicurando che man mano che si andrà avanti con la ricostruzione i soldi ci saranno. Glissa anche il Presidente della regione per il quale il Ponte seguirà una strada diversa e che precisa di non voler entrare nelle beghe politiche e preferisce concentrarsi sulle cose da fare dicendosi sicuro che le risorse ci saranno.
“Ancora una volta il governo regionale riceve una lezione da parte dell’Assemblea che, con voto segreto, approva un ordine del giorno dell’opposizione che impegna l’esecutivo a destinare le risorse già stanziate per il Ponte sullo Stretto alla ricostruzione dopo il ciclone Harry e alla frana di Niscemi” sostiene Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vicesegretaria regionale del Partito Democratico.
“Se il governo regionale – aggiunge – avesse una coscienza politica darebbe seguito alla volontà dell’Assemblea, che ricordo rappresenta la volontà dei cittadini siciliani”.
“Alla luce delle tante risorse stanziate ma non spese in questi anni – ha spiegato la deputata nel corso del suo intervento in Aula – è necessario un cambio di passo nell’approccio amministrativo per sburocratizzare al massimo gli iter, snellendo le procedure per l’accesso ai fondi e per l’avvio dei cantieri. Gli enti locali, i sindaci in prima linea, devono essere messi nelle condizioni di utilizzare velocemente queste risorse, senza intoppi procedurali”.
Decreto per Niscemi
Oggi, intanto, viene emanato il decreto regionale che assegna immediati contributi agli sfollati della frana di Niscemi: 5.000 euro a famiglia da subito che poi verranno integrati fino ad un massimo di 900 euro al mese per un anno in base al numero dei componenti del nucleo familiare.






Commenta con Facebook