Chiusura anticipata a Bruxelles per il Programma Interreg Italia-Malta 2014-2020. La Regione Siciliana ha trasmesso con due mesi di anticipo alla Commissione europea la certificazione finale, completando l’iter di chiusura con un’elevata capacità di utilizzo delle risorse europee. Il programma ha finanziato 33 progetti di cooperazione territoriale tra Sicilia e Malta, per una spesa certificata di quasi 48 milioni di euro, coinvolgendo 158 beneficiari tra imprese, università, centri di ricerca, pubbliche amministrazioni, scuole ed enti gestori di aree protette.

Dalle piccole e medie imprese alla ricerca scientifica

Gli interventi hanno riguardato settori strategici come la competitività delle piccole e medie imprese, la ricerca scientifica, la mobilità e l’occupazione giovanile, la tutela della biodiversità e la sostenibilità ambientale. Nel dettaglio, l’asse dedicato a ricerca e innovazione ha registrato pagamenti certificati per oltre 10 milioni di euro, quello sulla competitività delle imprese per oltre 9 milioni di euro, mentre più di 26 milioni di euro sono stati destinati alla tutela ambientale e all’uso efficiente delle risorse. Circa 3 milioni di euro hanno riguardato le attività di assistenza tecnica.

Schifani: “Efficienza ed efficacia”

“Avere impiegato tutte le risorse a disposizione e certificato la spesa addirittura in anticipo – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – è segno di efficienza nell’impiego dei fondi comunitari e dell’efficacia dei progetti di cooperazione tra territori del Mediterraneo, che devono soddisfare bisogni comuni e similari. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro del personale del dipartimento regionale della Programmazione e del Segretariato tecnico e di tutte le autorità italiane e maltesi”.

Bassissimo tasso di errore

La dotazione finanziaria complessiva del Programma era pari a 51,7 milioni di euro, tra fondi europei e contributo nazionale. L’Autorità di audit ha certificato la correttezza della gestione finanziaria, con un tasso di errore inferiore al 2 per cento. Un risultato confermato anche dall’audit congiunto della Corte dei conti italiana e dell’Ufficio nazionale di controllo maltese, che ha riconosciuto il ruolo dell’Interreg Italia-Malta nel rafforzare la cooperazione transfrontaliera e la coesione economica e sociale tra i due territori, evidenziando una performance positiva nel confronto con altri programmi europei.

I progetti

Questi alcuni tra i progetti più rilevanti finanziati dal programma: “Bythos”, premiato a livello europeo con il RegioStars Awards 2024 per il riutilizzo degli scarti ittici in chiave di economia circolare; “Move On” ha sostenuto la mobilità transfrontaliera dei giovani attraverso stage e voucher; “Calypso South” ha rafforzato il monitoraggio del mare grazie a radar ad alta frequenza a copertura delle acque di Malta e della Sicilia sud-orientale. In ambito sanitario, “Itama” ha contribuito a ridurre i tempi di diagnosi delle malattie autoimmuni, con particolare attenzione alla celiachia; “I-Access”, infine, ha migliorato l’accessibilità del patrimonio culturale nei centri storici di Palermo e La Valletta per le persone con disabilità.

Nella foto l’ultimo comitato di controllo pre covid