Stop ai lavori della Commissione Bilancio. Dopo una intera giornata di verifiche sulle tabelle del documento contabile di previsione 2019 della Regione siciliana e dopo un incontro fra la stessa Commissione ed il segretario generale dell’Ars, gli uffici dell’Assemblea hanno verificato e comunciato che mancano all’appello 53 milioni di euro per raggiungere il pareggio fra entrate e uscite. Un ‘disavanzo’ imprevisto e imprevedibile che impedisce, però, di proseguire nei lavori della Commissione che si è, dunque, fermata, chiedendo al governo un intervento per rimettere a posto i conti.

A causare lo ‘sbilancio’ è stata la sentenza della Corte dei Conti che da Roma in sessione d’appello ha confermato la decisione delle Sezioni riunite di Palermo e condannato la Regione a ripianare un disavanzo complessivo di 2 miliardi e 143 milioni (leggi qui). Si tratta di somme relative al disavanzo maturato principalmente nel 2016 ma in parte anche del 2017, quindi di una pesante eredità del passato.

“Per fortuna – conferma a BlogSicilia il presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona – nel frattempo è intervenuto l’accordo con lo Stato che permette di spalmare questi soldi su 30 anni e dunque di pagare una rata da 71 milioni e 300 mila euro l’anno. Noi ne abbiamo racimolato oltre 18 milioni ma dopo il pronunciamento definitivo della Corte dei Conti queste somme devono essere iscritte a bilancio da subito. Per effetto di questa decisione, dunque, nel bilancio vengono a mancare circa 53 milioni”.

Il problema c’è ma non dovrebbe essere di complessa soluzione. Deve, però, riunirsi la giunta per spostare somme da altre previsioni di spesa. Certamente saranno necessari tagli ai capitoli di bilancio ma l’intervento non è evitabile.

“Noi siamo pronti a proseguire l’analisi – dice ancora Savona – attendiamo il passaggio in giunta per poter procerede ma contiamo che questo intoppo non ci impedisca di presentarci puntuali all’appuntamento di venerdì quando bilancio e finanziaria dovranno andare in aula così come stabilito dalla capigruppo”

I margini per recuperare il giorno perso (che potrebbe diventare un giorno e mezzo se, come preventivabile, la situazione verrà a sbloccarsi solo martedì pomeriggio) ci sono visto che gli emendamenti arrivati sono una ottantina. Insomma il presidente Savona appare ottimista

“Naturalmente dopo bilancio e legge di stabilità – conclude Savona – passeremo al collegato che dovrà essere analizzato separatamente ma nella medesima sessione di bilancio”.

Dunque solo un rallentamento superabile ma che costringe i deputati ad allungare il passo nella loro corsa contro il tempo

Fortemente critico il Pd “Improvvisamente il governo Musumeci si accorge che la manovra non quadra e anche oggi la commissione Bilancio è stata rinviata con un nulla di fatto a domattina” dicono il capogruppo Giuseppe Lupo  ed i componenti della commissione Bilancio Baldo Gucciardi e Luca Sammartino.

“È incredibile che dopo la sentenza della Corte dei Conti il governo non abbia ancora provveduto ad approvare in giunta la nota di variazione necessaria a ripianare il disavanzo per consentire all’Assemblea regionale siciliana di procedere all’approvazione del Bilancio di previsione 2019. Questo inutile temporeggiare del governo – continuano –  danneggia le attività produttive, l’occupazione e i Comuni che aspettano, dall’applicazione della manovra, le risorse necessarie per gli investimenti e per garantire i servizi ai cittadini e alle imprese. La Sicilia non può più aspettare un governo immobile ed improduttivo che ad oltre un anno dall’insediamento non ha ancora iniziato a governare Regione”.