Dopo l’impugnativa, in Consiglio dei ministri, della legge sui vitalizi con tagli ritenuti insufficienti, arriva la controproposta pentastellata.

Il gruppo all’Ars ha presentato un disegno di legge che intende riportare quanto stabilito dall’intesa Stato-regioni circa il taglio dei vitalizi e di rimuovere il limite temporale dei cinque anni previsto dalla misura iniziale varata da Palazzo dei Normanni.

“Abbiamo depositato – spiegano le deputate regionali Angela Foti e Jose Marano – una proposta di modifica della Lr impugnata, la 19/2019 (disposizioni per la rideterminazione dei vitalizi) in linea con quanto stabilito nell’intesa. Miccichè dimostri di voler abolire questo medievale privilegio riservato alla casta e faccia arrivare il nostro testo in aula. Se questo non dovesse avvenire, si concretizzerebbe il rischio di una pesantissima sanzione per i siciliani: il taglio di 23,2 milioni di euro di trasferimenti statali. Un dramma – aggiungono le deputate – vista la disastrosa situazione finanziaria in cui ci troviamo, oltre che una palese ingiustizia, nata solo per tutelare la casta”.

Il Consiglio dei Ministri il 23 gennaio ha deciso di impugnare due articoli della  legge della Regione Siciliana sul taglio dei vitalizi.

Alla fine di novembre dello scorso anno dopo un lungo tira e molla fra ufficio di presidenza e parlamento l’Assemblea aveva detto sì alla norma che riduce gli assegni per gli ex parlamentari regionali in pensione disponendo una riduzione lineare del 9,25%, con un ulteriore 5% che si applicherà agli assegni da 32 a 67 mila euro mentre ammonterà al 10% il taglio aggiuntivo per quelli oltre i 62 mila euro raggiungendo, così da raggiungere, per gli assegni più alti, un taglio del 19,25%. In quella occasione aveva votato contro solo il M5s. I tagli saranno applicati per un quinquennio.

“A Roma – proseguono Foti e Marano – abbiamo trovato un interlocutore capace di ascoltare le ragioni di difformità del testo regionale rispetto a quello delle altre regioni d’Italia, da noi sollevate con un’accurata relazione che abbiamo inviato al ministro Boccia. Vogliamo ricordare che il M5S aveva presentato un disegno di legge per recepire l’accordo stabilito dalla Conferenza Stato-regioni, ma in Commissione speciale sui vitalizi, di cui facciamo parte, non era mai stato discusso né tantomeno tenuto in considerazione”.

Sono 149 i vitalizi erogati dall’Ars con un costo di 18 milioni di euro. Il via libera al ddl è arrivato grazie a un’opera di mediazione che ha consentito una riscrittura di un articolo del ddl, che ha introdotto gli ulteriori aumenti a scaglioni del taglio rispetto al testo iniziale che conteneva solo la riduzione lineare del 9,25%.