Arriva a Palermo il taxi solidale, il servizio gratuito gestito dall’associazione “ Cuore colorato siciliano” che da luglio si prende cura dei disabili, degli anziani meno abbienti che, privi di mezzi, hanno la necessità di andare in ospedale, fare accertamenti o visite specialistiche.
Come scrive “Repubblica”, in un articolo di Paola Pottino, il servizio è attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 20 e può essere richiesto chiamando il numero 379 2215704 oppure scrivendo a cuorecolorato2020@libero.it.
Tutto nasce dall’idea di Fabrizio La Barbera, 50 anni, operatore del 118 e presidente dell’associazione, che in seguito a un grave incidente stradale, si è imbattuto nella lentezza burocratica del nostro sistema sanitario.
Le parole di Fabrizio La Barbera
“Con il taxi solidale – dice – vogliamo dare un supporto soprattutto alle persone anziane, sole, con un reddito basso” . Il servizio dedicato alle fasce più deboli nasce grazie a un finanziamento di 25mila euro dell’assessorato regionale della Famiglia. «Fino ad oggi sono stati stanziati 15mila euro con i quali abbiamo preso in affitto 3 taxi. Con la seconda tranche – spiega La Barbera – vorremmo prendere altre macchine e allargare il servizio ad alcuni Comuni limitrofi. Con il sindaco di Misilmeri, ad esempio, abbiamo già stipulato un protocollo d’intesa e sto aspettando di prendere accordi con il Comune di Ficarazzi e spero quanto prima anche con Piana degli Albanesi».Cinquanta volontari e due operatori con contratto part time si prendono così cura delle persone più bisognose, spesso sole, anziane e senza parenti che possano aiutarli. Da luglio sono state registrate circa 150 chiamate al numero dell’associazione, ma più il tempo passa, più le richieste aumentano.
Molte le chiamate ogni giorno
Grazie al passaparola o alla pubblicità fatta dai media questo numero è perennemente occupato, perché riceviamo molte telefonate al giorno e forse è giunto il momento di installare un centralino perché se andiamo avanti così ( e ce lo auguriamo) smistare le chiamate diventa complicato. Oggi per esempio, abbiamo ricevuto tre richieste nel giro di poco tempo. Ci ha chiamato una signora che è stata dimessa dall’ospedale e ci ha chiesto di andarla a prendere perché non aveva nessuno che potesse riaccompagnarla a casa, poi i nostri volontari hanno accompagnato per una seduta di chemioterapia un signore che percepisce un reddito di 600 euro e deve pagare 300 euro di affitto della casa. E infine è toccato ad altri pazienti che hanno programmato alcune visite specialistiche”






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