Sono stati bloccati mentre con gli acquascooter sfrecciavano nel sito di interesse comunitario di Capo Zafferano, nel Palermitano. La motovedetta della Guardia di Finanza è intervenuta per mettere fine a quelle pericolose scorribande in mare, all’interno di un’area marina protetta e sottoposta a specifici vincoli di tutela ambientale. Quello che doveva essere un normale controllo amministrativo e di sicurezza si è però trasformato in pochi minuti in una violenta aggressione.

L’assalto alla motovedetta e le minacce ai militari

Nonostante l’intervento dei finanzieri, i giovani a bordo dei mezzi non si sono fermati davanti all’alt. Invece di collaborare, hanno ormeggiato temporaneamente i propri mezzi e sono saltati a bordo della motovedetta militare, scagliandosi direttamente contro l’equipaggio con pesanti minacce e atteggiamenti intimidatori.

La situazione di forte tensione ha richiesto l’immediato invio di rinforzi da terra e via mare per supportare i militari sotto attacco. Soltanto grazie all’arrivo delle altre pattuglie i giovani sono stati definitivamente bloccati e condotti in caserma per le procedure di identificazione e gli accertamenti di rito.

I provvedimenti giudiziari e la diffusione dei video sui social

Il bilancio finale dell’operazione ha portato a provvedimenti severi da parte dell’autorità giudiziaria. Due dei giovani sono stati arrestati con l’accusa di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, mentre altri due sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica per i medesimi reati in concorso.

L’intero assalto ai danni dell’imbarcazione della Guardia di Finanza è stata ripresa e postata sui social network, diventando oggetto di approfonditi accertamenti investigativi per identificare ulteriori responsabili o elementi utili all’inchiesta.