Un secolo dopo la morte di Claude Monet, la Sicilia celebra l’Impressionismo con una mostra inedita a Palazzo Reale. Quasi cento opere per raccontare la bellezza della Normandia e il legame storico con l’isola.
La Fondazione Federico II apre il 2026 con un evento culturale di assoluto rilievo internazionale. Si tratta della mostra “Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia”, che sarà presentata in anteprima alla stampa il 10 febbraio alle ore 10.30 nelle storiche Sale Duca di Montalto del Palazzo Reale di Palermo.
L’iniziativa, che aprirà ufficialmente al pubblico l’11 febbraio e si concluderà il 28 settembre, celebra non solo l’eredità dell’Impressionismo ma anche l’antico legame tra la Sicilia e la Normandia. Un legame storico e culturale che si rinnova attraverso l’arte, in un percorso espositivo che coinvolge i sensi e la memoria.
Capolavori da collezioni prestigiose mai viste in Sicilia
La mostra porta per la prima volta in Sicilia quasi cento opere d’arte provenienti da collezioni pubbliche e private. Tra queste, spiccano i capolavori della prestigiosa Collezione Peindre en Normandie, finora inedita sull’isola, e le opere provenienti dal MuMa – Musée d’art moderne André Malraux di Le Havre, oltre a prestiti da collezionisti privati.
Il progetto, ideato e curato da Alain Tapié, conservatore dei Musei di Francia e direttore della Collezione, è promosso dalla Fondazione Federico II con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Istituto Francese.
L’esposizione è dedicata a grandi maestri della pittura en plein air, tra cui Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Jean-Baptiste-Camille Corot, Eugène Boudin, Gustave Courbet, Théodore Géricault, Berthe Morisot, Johan Barthold Jongkind, Pierre Bonnard e Charles-François Daubigny.
L’evento si inserisce nel Centenario della morte di Monet e avvia un ciclo di celebrazioni che culmineranno nel millenario della nascita di Guglielmo il Conquistatore nel 2027. Un’occasione per esplorare non solo l’arte ma anche la storia comune tra Sicilia e Normandia, eredità delle conquiste normanne che unirono geografie lontane.
Un percorso immersivo tra arte, storia e innovazione
“Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia” è più di una mostra: è un viaggio multisensoriale tra luce, colori e atmosfere marine. Oltre alle tele originali, il percorso espositivo offre installazioni digitali, esperienze di realtà virtuale e proiezioni in intelligenza artificiale che permettono di esplorare in profondità il mondo impressionista.
Attraverso la narrazione semplice e accessibile dell’edutainment – educare intrattenendo – anche i visitatori più giovani saranno coinvolti in un’esperienza educativa innovativa. Un’intera sezione didattica sarà infatti dedicata alla storia dell’Impressionismo e alla tecnica della pittura all’aria aperta, tra ricostruzioni digitali e spiegazioni visive intuitive.
Il curatore Alain Tapié ha voluto sottolineare come “la mostra rappresenti un ponte tra due mondi, una celebrazione della bellezza che unisce terre distanti grazie all’arte”. Accanto a lui, all’anteprima del 10 febbraio, saranno presenti anche Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II, e Antonella Razete, direttrice generale.
Due opere simbolo in mostra
Tra le opere più rappresentative dell’esposizione figurano:

Eugène Boudin
Trouville, il molo con l’alta marea
1888-1895 circa
Olio su tavola, 27 × 21,8 cm
Caen / Collezione Association Peindre en Normandie

Claude Monet
Il mare a Fécamp
1881
Olio su tela, 65,3 × 80 cm
Le Havre / MuMa – Musée d’art moderne André Malraux
© MuMa Le Havre / Florian Kleinefenn
Due dipinti che raccontano la luce e i cieli cangianti della Normandia, elemento centrale nella poetica impressionista, e che a Palermo assumono un valore simbolico: paesaggi che dialogano con un altro mare, quello siciliano, in un confronto di sponde e visioni.






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