“Guarda papà, una tartarug..no, è un topo che nuota!”. Tratto da una storia vera, si scriverebbe in un film, anche se quello che succede al Giardino Inglese di Palermo non è nè il contneuto di una pellicola, ne tantomeno di una serie TV, bensì la nuda e cruda realtà. Nonostante le promesse e gli annunci fatti negli ultimi mesi, i ratti infatti continuano ad infestare il più grande polmone verde del centro città. In un luogo frequentato da studenti, bambini e famiglie, non è di certo un fatto secondario. Il regno naturale di anatre e tartarughe è invece dominato dai ratti.

Topi nuotano negli stagni del Giardino Inglese

Le immagini raccolte dalla nostra redazione questa mattina sono abbastanza eloquenti. Un paio di topi che sbucano dai sampietrini dello stagno delle tartarughe. Uno di questi, intento a bere, si accorge della nostra presenza e inizia a costeggiare lo stagno, per poi nuotare verso la sua “casa”, ovvero il piccolo pezzo di terra dal quale sbucano alcuni alberelli. Nonostante i numerosi interventi straordinari quindi, i ratti continuano ad essere un problema non solo per i visitatori, ma anche per le povere tartarughe presenti nello stagno.

Ieri il sopralluogo della III Commissione

Topi al Giardino Inglese, Palermo

Il tutto avviene nel giorno successivo al sopralluogo condotto dall’intera III Commissione Consiliare, capitanata dal consigliere della Lega Alessandro Anello, al quale era presente l’assessore al Ramo Andrea Mineo e il presidente dell’ottava circoscrizione Marcello Longo. Tutti i soggetti interessati insomma. A proposito dell’incontro, l’esponente azzurro della Giunta Lagalla ha così commentato sui propri canali social. “Sopralluogo al giardino inglese insieme al Presidente della Terza Commissione Alessandro Anello e ai consiglieri comunali che ringrazio. Abbiamo incontrato un comitato di cittadini e discusso del benessere dei nostri amici a quattro zampe”.

Nella foto, che non abbiamo potuto pubblicare per motivi di copyright in quanto firmata (pur essendo evidentemente scattata con il telefonino), gli esponenti politici si sono fatti ritrarre con alcuni cani. Anche se la domanda sorge spontanea: ma i naturali predatori dei topi in natura, solitamente, non sono i gatti?