Il Ponte sullo Stretto è una necessità per la Sicilia. Servono le grandi opere e il governo regionale punta su queste. Il presidente della Regione Nello Musumeci rilancia l’idea proprio mentre presenta i nuovi accordi per la navigazione in Sicilia e scoppia di nuovo la polemica.

“Sul Ponte sullo Stretto di Messina – dice il governatore – la mia opinione è la stessa da sempre, da quando facevo l’eurodeputato. Il governo regionale è per il Ponte sullo Stretto di Messina, non è un capriccio ma una esigenza infrastrutturale essenziale per completare la rete che dal cuore dell’Europa deve arrivare fino a Palermo”.

“Speriamo che il governo nazionale possa quanto meno assumere una decisone definitiva, chiara e netta invece di balbettare su questo tema. Noi stiamo lavorando per rendere più competitiva la rete infrastrutturale dell’Isola, ma lo Stato deve pensare ai porti che devono diventare competitivi in un Mediterraneo che torna a esser luogo di transito dei traffici marittimi”.

La risposta arriva dal Sottosegretario ai Trasporti Dell’Orco con un tweet “Vuole una posizione netta del Governo sul ponte sullo Stretto? – dice il sotosegretario – Eccola: No. Piuttosto pensi alle infrastrutture fondamentali dell’isola visto che il Governo sta facendo la sua parte con 2,8 miliardi di nuovi investimenti ferroviari nel recente contratto Rfi-Mit”.

Ma Musumeci, stavolta, lascia da parte la prudenza che lo contraddistingue senmpre nei rapporti col governo gialloverde e via social risponde per le rime “L’emiliano Dell’Orco, a nome del Governo nazionale, dice no al #pontesulloStretto. Ha perso un’occasione per tacere. Spero straparli a titolo personale”.

Poi, continua su facebook il presidente della Regione “Qualcuno spieghi allo sprovveduto sottosegretario che la realizzazione delle mega infrastrutture (autostrade, strade e porti) nelle regioni spetta al Governo di Roma. Quanto alle ferrovie, si faccia portare il report sugli investimenti di Rfi degli ultimi dieci anni in #Sicilia. E proverà vergogna”.

“Alle infrastrutture secondarie – poi precisa il governatore – stiamo pensando noi, con oltre 150 milioni di euro di interventi già progettati o appaltati solo nell’ultimo anno. Se i grillini non avessero dichiarato inutili le Province, centinaia di strade starebbero meglio!”