Da Palermo a Catania e viceversa in treno lungo la linea ammodernata. Un percorso adesso fattibile in poco meno di tre ore e ad un costo inferiore ai 18 euro. È ripresa oggi la circolazione ferroviaria sull’intera linea Palermo-Catania, dopo la conclusione degli interventi di manutenzione e potenziamento dell’infrastruttura realizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) fra Caltanissetta Xirbi e Lercara Diramazione e fra Fiumetorto e Lercara Diramazione, avviati nei mesi scorsi.
Le attività svolte durante la sospensione
Le attività, che avevano reso necessaria la sospensione programmata della circolazione tra Caltanissetta Xirbi e Termini Imerese, hanno interessato diversi punti della linea con l’obiettivo di incrementarne affidabilità, regolarità e standard di sicurezza.
Tra gli interventi principali portati a termine, figurano attività di potenziamento infrastrutturale nella tratta Fiumetorto – Lercara Dir. per le prestazioni della linea, attività di consolidamento alla Galleria Marianopoli e delle gallerie Pietra di Casa, Volpe, Casa Giovanna e Pietra Lunga, rinnovo con contemporaneo risanamento dell’armamento tra Montemaggiore e Roccapalumba e tra Villalba e Valledolmo per complessivi 22 km di linea, risanamento della massicciata tra Sciara e Montemaggiore e rinnovo dei sistemi di distanziamento tra Fiumetorto e Marcatobianco.
Risultato importante per la Regione siciliana
“La ripresa della circolazione ferroviaria sull’intera Palermo-Catania rappresenta un risultato importante per la Sicilia e per migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano il treno per motivi di lavoro, studio e turismo. Oggi Palermo e Catania sono collegate in 2 ore e 57 minuti, a un costo di 17,20 euro, e questo significa offrire un’alternativa sempre più concreta, competitiva e sostenibile alla mobilità su strada” dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò.
“C’è un’altra data importante che però vogliamo sottolineare – aggiunge Aricò –. Dal 1° ottobre tornerà operativo il servizio sull’intera linea Palermo-Agrigento. Un risultato particolarmente significativo per il territorio agrigentino, che potrà contare nuovamente sul collegamento completo con il capoluogo, e per il resto della Sicilia che potrà contare su un tassello fondamentale del proprio sistema di trasporti”.
Investimenti per 85 milioni di euro
“Per le due tratte – conclude l’assessore –, parliamo di un investimento complessivo di circa 85 milioni di euro e del lavoro di circa 250 tra operai e tecnici di Rfi e delle imprese appaltatrici. Sono numeri che testimoniano la portata dello sforzo in atto per potenziare la rete ferroviaria siciliana. La riapertura della Palermo-Catania e, dal 1° ottobre, dell’intera Palermo-Agrigento, dimostrano che la Sicilia sta compiendo passi concreti verso una mobilità più moderna, efficiente, sicura e adeguata alle esigenze dei cittadini e dei territori”.
Lavori per tutto settembre sulla linea per Agrigento
E ferrovie confermano la prosecuzione dei lavori sino al 30 settembre, come da programma, lungo la tratta Cammarata – Agrigento della linea Palermo–Agrigento, mentre riprende a partire dal 14 settembre la circolazione fra le stazioni di Palermo Centrale e Roccapalumba-Alia. Il servizio commerciale sull’intera linea Palermo – Agrigento riprenderà il 1° ottobre. Fra Lercara Diramazione e Agrigento, infatti, sono in corso interventi di potenziamento infrastrutturale finalizzati all’incremento delle prestazioni della linea, lavorazioni per la realizzazione delle nuove fermate Agrigento Ospedale e Agrigento Fontanelle e per l’installazione della tecnologia ERTMS (European Railway Traffic Management System), il più avanzato sistema per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, in grado di garantire una migliore regolarità e gestione del traffico ferroviario.
Fra i lavori di potenziamento infrastrutturale figurano complessivamente interventi per la sostituzione di 26 ponti e il consolidamento di 5 gallerie, il rinnovo e risanamento dell’armamento di 22 km di linea, il risanamento della massicciata di 9 km di linea e il rinnovo degli impianti di trazione elettrica tra Acquaviva e Campofranco.
Per questo articolato programma di interventi è stato previsto, oltre un investimento complessivo di circa 85 milioni di euro, il coinvolgimento di circa 250 tra operai e tecnici, di RFI e delle imprese appaltatrici.






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