Oltre 4 anni fa la precedente amministrazione comunale affidò 400 cani ad un canile di Caserta dopo aver preso atto che il canile Municipale di Palermo non aveva gli spazi ne il personale per gestirli. “Oggi è un giorno importante per Palermo. Fu una scelta contestata dagli animalisti e non soltanto da loro e rimasta al centro di lunghe polemiche anche sulle condizioni in cui gli animali si sarebbero e si sono trovati dopo il trasferimento
“Dopo anni di battaglie, di denunce e di impegno, sono finalmente tornati in Sicilia i cani che la precedente amministrazione aveva deportato nei canili di Caserta. Uso volutamente il termine deportati, perché quella scelta, contro la quale ci siamo opposti fin dal primo giorno, ha sottratto oltre 400 cani alla loro città, al controllo delle istituzioni, al monitoraggio delle associazioni animaliste e, soprattutto, alla possibilità concreta di essere adottati” racconta adesso l’assessore Fabrizio Ferrandelli, allora fra gli oppositori di quella scelta e oggi protagonista del rientro a Palermo degli animali.
“Da allora non ci siamo mai arresi. Insieme alle associazioni abbiamo continuato a denunciare quella decisione e ci siamo recati più volte nei canili di Caserta per verificare personalmente le condizioni di salute degli animali. Molti di loro, purtroppo, sono morti lontano dalla Sicilia, senza conoscere il calore di una famiglia. La distanza ha rappresentato un ostacolo enorme anche ai percorsi di adozione, condannandoli a un isolamento che non avrebbero mai dovuto subire. Questa è una battaglia che appartiene a tante donne e uomini che in questi anni non hanno mai smesso di crederci”.
Il ricordo di un compagno di battaglie
“E oggi il mio primo pensiero va a un caro amico e compagno di battaglie, Marcello Robotti. Marcello non è più tra noi, ma sono certo che oggi avrebbe sorriso. Questo risultato è anche suo e alla sua memoria voglio dedicare questa giornata. Quando sono entrato a far parte del governo della città, ho assunto un impegno preciso: riportare questi cani a casa. Grazie al sostegno del sindaco Roberto Lagalla siamo riusciti a trasformare quell’impegno in un risultato concreto. Abbiamo affrontato una complessa trattativa con i gestori dei canili di Caserta, definendo una difficile transazione che ci ha consentito di mantenere la proprietà dei cani, evitando che venissero ceduti definitivamente ad altri soggetti. Solo così abbiamo potuto restituirli a Palermo”.
Il bentornato in città
“Oggi, insieme ai rappresentanti delle associazioni animaliste, siamo venuti a dare loro il bentornato. È un momento che aspettavamo da tanto tempo. Li abbiamo trovati molto provati. Il viaggio è stato impegnativo e molti presentano patologie importanti, tra cui casi di leishmaniosi e altre condizioni che richiederanno cure, accertamenti veterinari e un percorso di recupero. Da questo momento saranno assistiti con tutta l’attenzione che meritano”.
Un appello alla città per l’adozione
“Ma il nostro lavoro non finisce oggi. Anzi, oggi comincia una nuova fase. Insieme alle associazioni animaliste lanceremo un grande appello alla città affinché questi nostri anziani amici a quattro zampe possano finalmente trovare una famiglia pronta ad accoglierli. Sono cani che hanno già pagato un prezzo altissimo e meritano di vivere gli anni che restano circondati da affetto, cure e dignità”.
“Oggi manteniamo una promessa fatta ai cittadini, agli animalisti e soprattutto a loro. Stiamo ricucendo una ferita lunga anni, una ferita che continuerà a far male perché nessuno potrà restituire il tempo perduto ai tanti cani che non sono riusciti a tornare. Ma da oggi Palermo scrive una pagina diversa. Una pagina fatta di responsabilità, rispetto e amore per gli animali. Ed è da qui che vogliamo ripartire”.






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